21 Maggio 2024

AGROPOLI, LA CASA DI BABBO NATALE E’ UNA CACATA PROTESTE E IMPRORPERI E IN CONSIGLIO COMUNALE LA PORTA SCOPRE LA TRUFFA

Lettere, messaggi , proteste, segni di schifo verso una scandalosa rappresentazione del babbo natale che poi è un “babbà” a tutti gli effetti, una truffa a tutti gli effetti come è ben noto ma nessuno interviene. Una sorta di protezione e non sappiamo per quale motivo se si profila il danno erariale, nonostante i due euro di pagamento per l’ingresso ai non agropolesi. Le proteste vertono in special modo per i prezzi elevatissimi e per come è scarno, non propone niente un vecchio che fa il babbo natale e lo potrebbero fare tutti, spazio ridotto, file interminabili, ressa e niente scontrini in special modo per fotografie e il bar li dentro. Una capanna semivuota, insipida venduta per essere la migliore in Italia ma finita per essere travolta da critiche e consensi di ogni genere. La cacata è grossa e ci si sono sporcvati i piedi sindaco, giunta e moralmente anche i consiglieri comunali i quali si dovrebbero vergognare . Un inganno bello e buono che verte sulla suggestione del natale e l’innocenza dei bambini. Su questo hanno fatto leva.  Il vero babbo natale è Mutalipassi che ha portato in regalo mezzo milione di euro a questi truffaldini da strapazzo bravi a creare un giro vorticoso di danari con il bene placido del municipio. Una truffa morale, intellettuale ma anche finanziaria perchè non si capisce questi soldi dove vanno, quanti sono, se vengono rendicontati, se vengono tracciati e su quale bilancio vanno a finire. Uno scandalo con fondamente forti l’inganno ai bambini, carpire la loro innocenza e fare guadagni sui beni comunali senza pagare. Una cosa peggiore non esiste. Fateci caso non appare nessuna foto con la casa di babbo natale all’interno perchè l’inganno è troppo evidente.

 

Un intero borgo “sequestrato”, “incapsulato”, “okkupato” senza pagare il suolo pubblico. Senza pagare l’affitto del castello mentre lo pagano tutti, senza che i cittadini possano fare richiesta di usufruire del castello per ben 40 giorni. Il sindaco faccia gialla Mutalipassi e la giunta municipale stanno compiendo un illecito pur avendo la possibilità di evitare che le associazioni deputate ad organizzare paghino suolo pubblico, bene patrimoniale e tutti gli oneri da pagare. Non hanno fatto una gara d’appalto e andava fatta perchè il giro di denaro va al di sopra dei 120.000 euro. La stima del guadagno si aggira intorno alle 400.000 500 000. Gli operai sono messi a posto? Hanno le carte in regola per essere assunti? Pagano i contributi? Le associazioni sono regolari per poter organizzare l’inganno di natale? Perchè di un inganno si tratta.  In consiglio comunale il consigliere comunale ora, Raffaele Pesce prima hanno cercato di far luce su questa squallida vicenda portando a galla la truffa ma hanno cozzato, per il momento, contro i funzionari, contro il segretario comunale ormai u consigliere di maggioranza assunto e contro il sindaco. Il povero Apicella assessore al turismo lo hanno buttato avanti ad acchiappare schiaffoni e non si rende conto che è lo scudo del malaffare ma la gente lo sa, sa che Apicella è un ragazzo serio e onesto e non si approfitta di niente e loro lo strumentalizzano, Si coprono dietro l”onestà di Roberto Apicella ma ormai l’opinione pubblica è al corrente della vergogna della giunta di sinistra. secondo la dottoressa Serra consigliere di minoranza  anche chi organizza la casa di babbo natale è oggetto di coperture e per il malaffare comunale del sistema, secondo la Serra sono le teste di legname di un giro d’affari vorticoso, a noi risulta invece che gli incassi sono a panaggio di due o tre fannulloni che non fanno niente nella vita e lucrano alle spalle del municipio aggirando la legge, non sempre, con artefizi vergognosi con il bene placido di sindaco, giunta, consiglieri comunale e funzionari del municipio. Nell’ultimo consiglio comunale esplode anche il caso delle luci e dei costi. Nella seduta del consiglio comunale di oggi, 10 dicembre 2022, il Consigliere di minoranza Massimo La Porta ha interpellato il Sindaco e l’assessore Apicella sui notevoli costi delle luminarie natalizie. Nell’intervento di risposta L’assessore Apicella ha tenuto a precisare che le luminarie del borgo Antico di Agropoli e del relativo castello sono stati a totale carico della cooperativa Opvs e che i 50.000 euro, impegnati dall’amministrazione sono per addobbare le restanti parti della città, tutt’ora ancora non completato per inadempienza della ditta incaricata. Il consigliere La Porta ha chiesto se tutto questo fosse stato messo per iscritto e a quel punto Apicella ha dovuto dire di no. Insomma barzellette.

About Author