1 Marzo 2024

AGROPOLI, LA POLITICA CON CHI SI SCHIERA CON LA LIDL O CON I NEGOZI, COMMERCIANTI, ARTIGIANI E LE CATENE LOCALI

Il 22 febbraio si apriranno le porte con l’inaugurazione di una nuova filiale del Lidl discount, una mossa che sembra già una dichiarazione di guerra al tessuto economico di Agropoli.
In una terra dove la storia e i negozi di vicinato si intrecciano nelle nostre vite come antiche radici, l’insediamento di un discount straniero come Lidl non è altro che un insulto alla nostra terra. Ci sono quelli che si riempiono la bocca con parole come “opportunità” e “convenienza”, ma non si facciano illusioni: molti tra noi vedono la verità. Questa catena potrebbe distruggere senza pietà la nostra economia locale. La nostra comunità è fiera delle sue botteghe, dei suoi maestri artigiani, dei supermercati a conduzione familiare cilentana che sono l’anima della nostra economia. E ora, ci troviamo di fronte a un’entità che sembra ignorare completamente la forza lavoro e l’artigianato del luogo. Non un accenno di collaborazione con i nostri operatori, elettricisti, serramentisti, idraulici, imprese edili e falegnami nel progetto di costruzione.Di fronte a questa invasione, ci si chiede: quali rappresentanti delle nostre istituzioni avranno l’audacia di legittimare l’inaugurazione di un’entità che, per molti, rappresenta una minaccia alla vita stessa della nostra economia?
Come giornalista, come agropolese e come cilentano  mi sento in dovere non solo di porre queste domande, ma di incitare alla ribellione contro tale sopruso. La presenza di politici a questo evento sarà un chiaro indicatore di dove realmente stiano le loro lealtà: con le dinamiche economiche e gli interessi della comunità o con le potenze straniere che mirano a sfruttarci.
Il popolo del Cilento ha il diritto di sapere chi si schiererà dalla parte di questo assalto al nostro patrimonio e chi invece avrà il coraggio di opporsi, difendendo con passione i piccoli commercianti e gli artigiani che sono il cuore pulsante del nostro territorio. Questo è un momento critico: consumatori, imprenditori, cittadini e politici, è il tempo di decidere. Che cosa vale di più per noi? La nostra identità e il nostro benessere o il lucro di pochi? Le nostre azioni oggi saranno il nostro futuro domani. E’ evidente che continueremo  a documentare ogni singola mossa di questa battaglia, tenendovi informati su ogni sviluppo. Con determinazione. Sergio Vessicchio

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