23 Luglio 2024

AGROPOLI, LA PROCURA E’ POCO CONVINTA SULLA MORTE DEL BALLERINO

Un malore, questo disse  subito dopo il ritrovamento del corpo. Oggi l’autopsia, a margine della morte di Antonio Marotta conosciuto come Il ballerino, da indicazioni che alla procura fanno venire più di un dubbio . A maggio scorso l’epilogo della sua vita sul litorale san Marco poco distante dal Lido tre conchiglie. Le condizioni di salute dell’uomo, 54 anni, non erano ottimali. Viveva con l’ossigeno attaccato al corpo da quasi un decennio ed era costretto a casa da una speciale macchina pompa ossigeno. Il decesso avvenne nella notte tra il 26 e il 27 maggio scorso.

Per il sostituto procurato che segue l’indagine  non regge l’ipotesi di un improvviso malore. Marotta potrebbe essere stato ammazzato a suon di botte. Un omicidio dunque non premeditato ma causato dalle percosse subite, forse per questioni di interesse. E sarebbe stato proprio l’esito dell’esame autoptico ad accentuare i sospetti. Il 54enne fu ritrovato con ecchimosi sul viso e sul corpo, in particolare su un fianco. Il cadavere aveva della sabbia negli occhi, come se fosse stato trascinato sulla spiaggia.

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