“Parlerò dopo la relazione del vice prefetto”. Lo ha riferito Raffaele Pesce a margine di un post successivo alla conclusione del riconteggio delle schede elettorali dopo il ricorso al Tar. Raffaele Pesce ,consigliere di minoranza ma quasi certo ballottante di Mutalipassi  per i brogli elettorali definiti incongruenze da parte del giudice togato presidente della commissione elettorale subito dopo le operazioni di voto e di scrutinio, farà valere tutte le sue ragioni in tutte le sedie suffragato da massimo La Porta. Il presidente della commissione elettorale prima di proclamare gli eletti ci ha messo ben 9 giorni, per proclamare il sindaco solo pochi giorni.

 

Nella sua relazione parlò di gravi incongruenze e con questa relazione Raffaele Pesce e i suoi avvocati hanno fatto ricorso al tar il quale poi ha disposto il riconteggio delle schede dal quale sono emerse le incongruenze di cui parlava il presidente. Proprio oggi Raffaele Pesce con un post sui social dice: ” Quando in un seggio mancano 13 schede elettorali, autenticate e votate, è inutile parlare di colpa o dolo, è inutile proprio parlare. Un esempio a caso, uno per tutti. Chiuse le operazioni di verifica in Prefettura. La democrazia è fatta di responsabilità, ho cercato semplicemente di onorarle.”

 

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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