Olga Freimanner nell’atelier del castello di Agropoli con quattro allieve che espongono con lei. Da sinistra Oksana, Milena, Teresa e Diana
Fior di fiore di Diana Godleveska
Dipinti espressionisti di Helga Freimmaner

Grande attesa per la inaugurazione, che avverrà stasera1 settembre alle 19,30, della Mostra di pittura di Helga Freimanner e delle sue quattro allieve Teresa Braccio, Milena Esposito, Diana Godlevska e Oksana Zharlinska nell’ambito dell’inaugurazione di “Settembre Culturale” agropolese, nel castello angioino+agropolese. L’inaugurazione è preceduta dalla presenza alle ore 18.00: di Carlo Monaco. Docente presso le Università degli Studi di Bologna, Ravenna e Urbino, che presenterà il romanzo “Nude le mie parole“La mostra si concluderà il 15 settembre mentre la grande rassegna del libro organizzata dal Comune di Agropoli e curata da Franco Crispino chiuderà i battenti al solito a fine mese. La Freimanner è in campo dagli anni ’50 e ha fatto parte a Monaco di Baviera, sua cttà natale del movimento espressionista del “Die Spirale”fondato da Max Huttisc, primo allievo ed amico del grande Kokoschka-, col quale fu sempre in contatto anche quando l’autore del famoso quadro “La sposa del vento” era titolare di cattedra nelle università di Vienna e di Praga.

Lo stretto rapporto tra i due influenzò tutta l’attività di pittore e di docente di Huttisch e, di riflesso, anche i giovani artisti di “Die Spirale”, che furono presentati al pubblico di Monaco con due grandi collettive nel 1958 e nel 1959. Helga Freimanner protrasse la sua attività pittorica nei suoi anni giovanili nel famoso quartiere Schwabing, dove si davano appuntamento tutti gli artisti e gli studenti di Monaco di Baviera. Dopo la sua prima personale, la pittrice confluì nel gruppo che si riuniva nella birreria-tabarin “Die Seerose” per discutere di astrattismo e delle tendenze di avanguardia che sopravvenivano. Nel 1962 Helga Freimanner sposò a Novi Ligure il ristoratore agropolese Mario De Marco e nel 1972 si trasferì definitivamente ad Agropoli, sospendendo la sua attività di pittrice per gestire assieme al marito il noto ristorante “Pinocchio” e innamorarsi , successivamente, del luminoso naturalismo cilentano, diventando famosa per i fiori e i paesaggi montani e marini del Cilento. Nell’Atelier che ha allestito nello spoazio espositivo del castello di Agropoli espone i dipinti della sua prima interessante esperienza espressionista, che, non aveva abbandonato ma solo sospeso. Le sue quattro allieve espongono quadri di vari argomenti e stili personali. Bisogna dire che Teresa Braccio, Milena Esposito, titolare di una avviata libreria nel centro cittadino,. Diana Godlevska, nota fotografa degli inserti storici e dei reportages del marito, il giornalista Clodomiro Tarsia, da 30 anni residente ad Agropoli, e Oksana Zharlinska, ucraina sposata e residente a Cicerale, sono più che delle promesse. La Mostra suscita interesse e attrattive non indifferenti.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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