24 Aprile 2024

AGROPOLI, PESCE ATTACCA SINDACO E GIUNTA SUI BROGLI ELETTORALI:” PERCHE’ NON QUERELATE CHI SPORCA REALMENTE L’IMMAGINE DELL’ENTE”

I brogli elettorali sono una ferita aperta per Raffaele Pesce e ci torna su sempre d’altra parte ha condotto da circa un anno e mezzo un lungo iter amministrativo-giudiziario capace di portare il Tar ad ammettere la presenza di inconguenze elettorali come sosteneva il presidente della commissione elettorale Saporiti e come afferma il vice prefetto Amantea l’uome del riconteggio delle schede in prefettura. Ma c’è di più le incongruenze si trasformano in brogli se si considera la sezione numero 21 nella quale sono stati tolti in trascrizione i voti a Pesce e sono stati messi a Mutalipassi, un fatto gravissio che il sindaco faccia gialla non denuncia alla procura della repubblica per tutelare l’ente come invece ha fatto insieme alla giunta tra muncipio sale operatorie e presenze forse fittizie. E così Raffaele Pesce rimprovera sindaco e giunta comunale sul doppiopesismo di questi giorni: ” Tutela immagine dell’ente: due pesi e due misure. L’amministrazione decide di agire in giudizio a tutela dell’immagine dell’ente contro alcune critiche su Facebook.
Lo stesso sindaco, legale rappresentante p.t. dell’ente, si definisce altresì persona offesa da chi ha commesso “errori involontari” ma ancor più, ripetendolo in ogni luogo e fuoriluogo, da chi definisce le incongruenze come “brogli”. In questo caso però evita di tutelare l’immagine dell’ente, benché sia ormai acclarato, con sentenza, che l’errore, nel seggio 21, sia consistito nella sottrazione di 47 voti al sottoscritto e nell’addizione di 42 voti al sindaco…persona offesa: 104 per “mero errore” diviene 57.In questo caso la persona offesa non agisce, l’immagine dell’ente non va tutelata.Due pesi e due misure.”

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