La giornalista molto affermata di Cilento Channel Raffaerlla Giaccio aveva lanciato una provocazione a ridosso delle polemiche sorte per il bronzo di Emanuele Stifano molto apprezzato in tutta Italia ma contestata dalla Boldrin e da una fetta di falsi perbenisti sulla spigolatrice nuova di bronzo sostenendo che tanto clamore per nulla mentre sulla chiusura dell’ospedale di Agropoli nessuno alza la voce. Nei giorni scorsi, dopo la morte del piccolo Tommaso Gorga i cittadini di Castellabate avevano avviato una petizione ispirata dai genitori del ragazzino morto dopo uno scontro con il suo scooter contro un auto. Ebbene, la giornalista attraverso i social ha lanciato un appello e in tanti si sono radunati vicino all’ospedale per riprendere il sedere di una ragazza a simboleggiare quello contestato della spigolatrice e un uomo atterra, per dare un senso al suo motto “Qui si muore” con il quale la giornalista tende a ricordare a tutti che la gente muore a terra perchè soccorsi e ospedale non ci sono. La fotografa Ornella Foglia ha scattato la foto e poi in post produzione l’ha rifinita. le parole di raffaella Giaccio:

“Ringrazio quanti oggi sono stati presenti presso l’Ospedale Civile di Agropoli per denunciare e gridare ad alta voce, senza nascondersi dietro una tastiera, ancora una volta quanto sia importante per noi il nostro presidio e il nostro #DIRITTO alla #SALUTE. Lo scatto,realizzato dalla fotografa #Ornella#Foglia, e i suoi collaboratori, Giuseppe Schiavo e Bruno Cantarella, nasce da una provocazione che ho lanciato sui social dopo la tempesta mediatica sulla nuova statua della #Spigolatrice di #Sapri e le sue “Forme” evidenti. La foto è stata elaborata in post produzione dallo studio “Ornella Foglia Fotografia” esasperando il colore in bianco e nero tanto da ricreare uno scatto di “cronaca” con lo sfondo del nostro tanto desiderato #OspedaleCivile.Non si è trattato di un #corteo, nè di una #manifestazione di protesta, ma bensì di uno #scatto fotografico con una provocazione ben precisa: Mettere al centro dell’attenzione un bel #FONDOSCHIENA e lasciarsi alle spalle invece un problema serio, atavico che non da risposte ai cittadini e al comprensorio, L’OSPEDALE CIVILE DI AGROPOLI. Non ambivo ad una folla di persone, ma a realizzare con la presenza di cittadini del posto questo scatto e ci tengo a precisarlo. Io non mi stancherò mai, finchè avrò voce, di andare avanti nelle mie possibilità e mettere sempre in risalto quello che non va riguardo la nostra sanità. Abbiamo tutti delle famiglie, dei figli , dei genitori e sapere che non c’è un presidio ospedaliero efficace ed efficiente, che possa prestare soccorso a chi ne ha bisogno nel 2021 è terrificante. Il nostro scatto vuole attirare soprattutto l’attenzione e provocare quanto più è possibile l’opinione pubblica su questo tema. Ci interessano anche le #critiche, basta che se ne parli. Spero che questa foto diventi l’emblema del nostro più grande #PROBLEMA. Se un eccellente #fondoschiena può davvero essere così efficace e attirare l’attenzione mediatica, ben venga. E per questo ringrazio Alessandra Maffia per essersi prestata in prima persona e aver prestato il suo corpo a questa denuncia.”

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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