26 Febbraio 2024

AGROPOLI, SALVA LA GIUSTIZIA E IL VOTO DI ATTILIO PECORA

In democrazia, quando nubi si addensano su un esito elettorale, deve essere motivo di soddisfazione e di sollievo per tutti se è chiamato direttamente il popolo sovrano a fare chiarezza . È diritto di chi si sente defraudato, ma lo è – o dovrebbe essere – anche di chi avrà la responsabilità di amministrare pretendendo di farlo senza i sospetti altrui . Perciò non comprendo alcune posizioni da molti espresse in questi giorni, che hanno considerato il pur parziale ritorno al voto come una minaccia o un rischio per le sorti di Agropoli. La sacralità del voto è il sale della democrazia, sotto vari profili e non solo riguardo l’esito di una tornata elettorale , ma anche – ad esempio – nel rispettare quell’esito da parte degli eletti per l’intera durata del mandato . Ecco perché io ho sempre sostenuto che, a tutti i livelli, i “ cambi in corsa” andrebbero ex lege sanzionati con la decadenza dal seggio.

 

 

La sacralità del voto e’ altresì garantire – nella cura del bene pubblico da parte degli eletti – impegno, rigore e dedizione onesti e disinteressati . Chi non se la sente o sa di non poter dare alla propria Città il tempo e la cura necessari non dovrebbe neppure candidarsi . Oggi, molto più di ieri, amministrare è complesso e difficile; e ciò si riverbera sulla importanza delle scelte che il corpo elettorale è chiamato a fare, avendo ben presente che votare è il diritto/dovere più importante di tutti . Attilio Pecora

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