Alghe, disdette e richieste di risarcimento, il capolavoro del sindaco Coppola.  Caos a trentova per il ripascimento

I turisti se ne vanno. I montoni di alghe ammassate al lido azzurro , quelle del porto ormai secche che rendono la spiaggia impraticabile mentre il sindaco fa spallucce e se ne infischia del problema, fioccano le disdette ma ache gli improrperi nei confronti del primo cittadino il quale ha perso totalmente il controllo della città a tutti i livelli. Non riesce a gestire nemmeno l’ordinaria amministrazione non avendo assegnate deleghe importanti agli assessori e con una maggioranza ormai spaccata e litigiosa. Adamo Coppola non si rende conto di quello che si sta verificando o lo sa e fa finta di niente. Il suo partito ormai lo ha scaricato è inutile che poi pressa e invita il direttivo a fare smentite, tempo perso. I rumors parlano di staccare la spina da parte anche del partito democratico oltre che dal gruppo di Massimo La Porta (leggi qua) . Cresce il malcontento tra i turisti che hanno scelto come meta delle loro vaganze Agropoli. Ad un giorno dal primo vero esodo estivo la situazione sulle spiagge simbolo della città non è cambiata (Trentova bloccata per il ripascimento fino a venerdì e Lido azzurro in particolare), anzi è vistosamente peggiorata. Le spiagge sono al palo se si considera lo stop alla marina, il diastro del lido azzurro e il ripascimento a trentova dove l’accesso è bloccato almeno fino al 2 luglio ma ci vorrà più tempo. Una cosa scandalosa.

Di conseguenza, come falcilmente prevedibile, arrivano le prime disdette e con esse le prime richieste di risarcimento. Un gruppo organizzato di turisti provenienti dalla Lombardia si è rivolto ad una nota associazione di consumatori per valutare la possibilità di denunciare il Sindaco Coppola per le numerose e false informazioni fornite nei servizi tg della Rai sulla sicura e certa rimozione e gestione della Posidonia spiaggiata. Il primo cittadino sta avendo pressioni a tutti i livelli per ripreistinare l’ordine in città ma pur volendo nessuno lo segue. E’ chiuso in se stesso e non fa nemmeno le dirette social più per paura che la gente lo prende a parolacce. Una situazione imbarazzante da parte del sindaco in balia delle onde. A questo punto, prima che la situazione peggiori è auspicabile che chieda scusa a tutti gli operatori turistici e dia le proprie dimissioni o in alternativa i consiglieri comunali stacchino la spina e liberano la città dalla morsa dell’immobilismo in cui l’ha affossato Adamone. Sergio Vessicchio

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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