26 Maggio 2024

AGROPOLI, SMASCHERATI LA SARIM E FACCIA GIALLA VOLEVANO 2 MILIONI DAGLI AGROPOLESI UNO SCHIFO

Il comune di Agropoli non ha nessun debito con la Sarim ma la sarim aveva mandato una richiesta di debito di circa 2 milioni al comune di Agropoli per gli arretrati sulla raccolta dei rifiuti. Ci avevano provato a risucchiare i soldi agli agropolesi e Mutalipassi glieli avrebbe dati se noi con i nostri articoli e l’opposizione facendo venir fuori le carte non avessimo sollevato il caso e Mutalipassi è rimasto incastrato. La Sarim deve avere i soldi dall’Unione dei comuni e non dal comune di Agropoli. Dopo essere stato smascherato faccia gialla ha avuto il coraggio di scrivere un post questo:

Il giochino lo avevano fatto, infiocchettato e pronto per andare nel culo agli agropolesi. Questo è Mutalipassi, questo è faccia gialla. Il sindaco d’accordo con la sarim aveva fatto inviare la richiesta al comune di Agropoli pensando che nessuno se ne sarebbe accorto e gli agropolesi che pagano bollette salatissime avrebbero sborsato e invece Mutalipassi ha fatto i conti senza l’oste o meglio senza gli osti e il pericolom è stato sventato. Perchè Mutalipassi avrebbe frodato gli agropolesi pur di favorire l’unione dei comuni? la risposta è semplice per aggraziarsi Franco Alfieri per essergli servile o forse riconoscente per averlo fatto sindaco. Ci chiediamo cosa fanno i consiglieri comunali di maggioranza, stanno “accucchiann” solo figure di merda. Non si sono accorti di questo abuso? Erano complici? O, cosa molto vicina al vero, non ci capiscono niente e sono li solo per i numeri e tenere il sistema a galla o per controllore i propri interessi. In proposito è intervenuto il consigliere Raffaele Pesce: ” Ritorno anche oggi sulla vicenda del credito vantato dalla Sarim, dopo aver letto un post del Sindaco (sulla sua pagina privata e non su quella Città di Agropoli, dell’ente) che, ricordo, non ha conferito la delega al bilancio tra l’altro già ricoperta, come assessore, nella precedente consiliatura. Preliminarmente emerge tutta l’ambiguità del rapporto tra Comune e Unione dei Comuni, in materia di ciclo integrato dei rifiuti (oltre che su assunzioni e smistamento del personale assunto su cui ritornerò). Il primo ente percepisce la tassa sui rifiuti e versa l’introito all’Unione, che si occupa della gestione attraverso la Sarim, a seguito di appalto. Sarebbe il caso allora di ritrasferire, una volta per tutte, le competenze al Comune, senza ulteriori giri e giochi delle tre carte. Ebbene, a seguito delle ricezione di una richiesta del genere, a mio avviso il sindaco avrebbe dovuto convocare d’urgenza la commissione bilancio, con i funzionari interessati, per fare il punto, ma il punto vero della situazione, ai consiglieri di maggioranza e minoranza rappresentanti dei cittadini che pagano la TARI ( cosa che lunedì chiederò). Parlo di politica e di rispetto per i cittadini, forse chiedo troppo.”

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