ADAMO COPPOLA ORMAI E’ SCHIFATO DA TUTTI E DA’ I NUMERI

Benvenuti nella città dell’illegalità, dove un sindaco in barba a sentenze e procedimenti sfida tribunali e norme e diventa il portabandiera dell’illegalità. Come se nel corso del tempo non se ne erano accorti i cittadini lui continua a fare cose illegali. Naturalmente si guarda bene a farsi vedere dalla zona del Lido azzurro dove farebbe lo sposo in un matrimonio di schiaffoni e calci nel culo visto cosa ha combinato con le alghe, con il fiume, tanto per dirne qualcuna. Adamo Coppola sindaco di Agropoli, si spera ancora per poco, è diventato il portabandiera dell’illegalità. Mentre altri sindaci combattono per il rispetto delle regole e qualcuno ci ha perso la vita, lui viola tutte le regole. Questa volta ha fatto una porcheria di cui, nel tempo, si pentirà amaramente, non per i risvolti giudiziari che lo porteranno sotto processo ma per se stesso. Quando si fa la barba la mattina dovrà sputare a quel soggetto che vede di fronte per come l’ha fatta sporca. Se lo abbiamo definito una persona onesta nei procedimenti giudiziari che lo riguardano ora diciamo che è un disonesto intellettualmente, E si schiferà lui stesso dopo che lo sta schifando l’intera città.

LA GESTIONE DEL CINE TEATRO AVANZA 5 MILA EURO

A quei truffaldini, falsari e ricottari che negli ultimi mesi hanno detto che la gestione di Sergio Di Fiore e Annamaria Parente, la titolare, è morosa non bisogna dare ascolto. La Parente e il marito oltre ad aver onorato, fatti e documenti alla mano dimostrabili, quanto dovevano, avanzano 5.000 euro dal comune per aver anticipato dei soldi che non gli sono stati restituiti. Perciò il sindaco è un disonesto intellettuale. Basta fare l’accesso agli atti e si verifica.

IL SINDACO NON POTEVA FORZARE IL CINEMA

Il sindaco di Agropoli non ha aperto il cinema con la chiave come si nota nel filmato che ha fatto, lo ha forzato perchè non c’è nessun verbale di consegna dell’immobile al comune. Una evidente violazione per la quale già è stata presentata regolare querela ai carabinieri di Agropoli. Insieme a lui sono stati denunciati tutti i presenti che andranno a fare un processo perchè corresponsabili.

IL SINDACO HA SCAVALCATO IL TAR

Quando il comune ha chiesto la consegna dell’immobile, la gestione ha chiesto la proroga per effetto dell’anno rimasto chiuso imposto dallo Stato per la pandemia e come è successo in tutta Italia la proroga è stata data tranne ad Agropoli a questo punto la gestione ha fatto ricorso al Tar che ancora deve fissare la data per accordare o meno la sospensiva. In barba anche a questo il sindaco ha forzato la porta del cinema e anche per questo è stata presentata una querela. Non poteva farlo, gli avvocati che lo hanno consigliato, come dice lui, sono dei cialtroni arruffoni, tanto le spese legali li pagano i cittadini di Agropoli.

SINDACO SCHIFATO DA TUTTI

Il primo ad aver schifato il sindaco è Franco Alfieri, la sua candidatura al momento è esclusa e tranne sorprese potrà essere. Il Pd non vuole nemmeno sentirlo. Tanto è vero che alla forzatura del cine teatro c’erano solo La Porta è Mutalipassi, Crispino era li come delegato alla cultura ma è risaputo che Franco Crispino schifa con tutte le sue forze La Porta quindi la sua era un’azione di controllo e non di partecipazione. Poi al sindaco lo schifano i commercianti, i turisti, i cittadini, bagnanti, operai. giovani. Basta fare un giro e ne parlano tutti male e quelli di Agropoli servizi se gli potessero dare uno spintone lo butterebbero giù dalla rupe e lo farebbero rotolare nelle alghe.

IL CINE TEATRO SERVE PER FARE I BABA’

E’ inutile che ci giriamo intorno, come per il castello e le altre strutture, da quelle culturali a quelle sportive, servono per fare i babà elettorali. L’assenza della minoranza, la mancanza di un’azione giudiziaria forte e decisa, consente a Coppola e La Porta di confezionare le trust per fare voti. Vogliono utilizzare anche il cine teatro per fini e scopi elettorali. Perciò la forzatura del cine teatro e vedrete cosa avverrà li dentro. Non hanno paura di niente, agiscono incontrollati come se le strutture fossero di loro proprietà. Questa è la realtà, l’ultimo baluardo rimane la magistratura a difesa di un città offesa, mortificata, chinata su se stessa davanti ad una dittatura dai ricordi fascisti. Sergio Vessicchio

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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