15 Gennaio 2026

AGROPOLI, SULL’ASSE COPPOLA-LA PORTA ADDIO AL COMMISSARIATO DI POLIZIA, GUERRA ALLA MAGISTRATURA,L’IRA DI ALFIERI

L’aggressione ai notevoli punti di forza che Alfieri aveva messo su ad Agropoli è l’imperativo di Massimo La Porta ex delfino e socio in affari di Franco Alfieri in special modo ai tempi del fortunato quanto produttivo periodo dell’assessorato ai lavori pubblici della provincia dell’ex sindaco di Agropoli e i suoi uomini. In quel periodo Massimo La Porta costruì il suo impero imprenditoriale e lo deve tutto a Franco Alfieri., i fatti sono noti. Nel corso del tempo le due posizioni si sono raffreddate un pò con le inchieste della magistratura e per chi sa quale altro motivo. I distinguo nel corso degli anni sono stati molti. C’è chi sostiene che era anche una tattica per non dare nell’occhio. Sta di fatto che oggi l’azione anti Alfieri da parte di Massimo La Porta attuale presidente del consiglio comunale di Agropoli è chiara ed evidente. La Porta ha messo i suoi uomini ovunque e sta mettendo le mani sui punti cardine dell’amministrazione agropolese.

Il sindaco Coppola ormai in balia del presidente del consiglio comunale crede di poterlo neutralizzare avendoci fatto un accordo ma è evidente che alla prima occasione Massimo gli da un calcio nel culo e lo manda a sperdere. Ricordate quando Massimo La Porta negava la parola al sindaco e ai consiglieri di maggioranza e la dava in maniera sconsiderata a quelli dell’opposizione Caccamo e compagnia bella i quali a favore di telecamera, grazie agli assist di Massimo La Porta, sparavano a zero sul sindaco senza che venissero fermati e oltre il tempo consentito. Questo per dirne alcune ma potremmo scrivere un libro. Si sa La Porta è contro l’istituzione del commissariato di Polizia ad Agropoli e non ne fa mistero, ha fatto di tutto per bloccarne l’istituzione trascinando in questo anche il sindaco di Agropoli il quale ha inaugurato la caserma della guardia di Finanza pensata da Alfieri e ha avviato l’iter per la nuova caserma dei carabinieri oltre ad aver avuto il merito di aver portato ad Agropoli il distaccamento dei vigili del fuoco. L’impasse sul commissariato di polizia deriva da un accordo anti Alfieri fatto da Coppola e La Porta che sta portando all’aggressione da parte di La Porta ai gangli della vita amministrativa della città avviati da Franco Alfieri. E non può trattarsi di un caso se lo stop al commissariato di polizia è arrivato dopo le note inchieste che hanno coinvolto l’Agropoli Cilento servizi la municipalizzata che scotta perchè è li che si danno posti di lavoro e si gestisce l’apparato maggiore di voti, di consenso e di altro. La guerra di Massimo La Porta presidente del consiglio comunale di Agropoli alla magistratura passa attraverso il no al commissariato. Una guerra aperta che non trova d’accordo Franco Alfieri oggi sindaco di Capaccio Paestum e decisamente favorevole come i cittadini di Agropoli e quelli di Capaccio Paestum di un commissariato che i vertici della giustizia hanno immaginato sull’asse Agropoli – Capaccio Paestum, Castellabate – Vallo della Lucania ma con sede ad Agropoli dove insiste un pericoloso clan egemone sulla vita quotidiana ma che è anche un serbatoio di voti molto ricco. Non a caso hanno fatto di tutto per tentare di portarlo a Vallo della Lucania ma non sarebbe funzionale perchè il pericolo è a Capaccio, e Agropoli in special modo. A Capaccio poi non sarebbe possibile perchè troppo vicino al commissariato di Battipaglia. Massimo La Porta ha usato tutte le carte a sua disposizione per bloccare l’istituzione, l’ultima la più forte è stata quella di stringere accordo con Adamo Coppola e il sindaco che ormai fa solo quello che dice La Porta si è raffreddato per il commissariato, perde tempo, prende tempo.

Oltre alla rabbia di Alfieri che vede aggredite tutte le sue conquiste c’è la rabbia dei cittadini i quali sono abbandonati e privi di poter parlare anche perchè molti di loro, per esigenze personali, i tempi sono molto bui per tutti, prendono aiuti e prebende dall’amministrazione comunale che di fatto tiene sotto scacco buona parte dell’elettorato. Voci di dentro parlano di disappunto di molti componenti della giunta e della maggioranza sia sull’ormai ruolo egemone di Massimo La Porta che sul suo operato in netta contro tendenza con la crescita e lo sviluppo di Agropoli. Sono bollenti la chat dove consiglieri e assessori sparano a zero contro La Porta accusato di aver militarizzato tutti i settori. Sullo sfondo la mancanza di un’opposizione ferrea. Massimo la Porta controlla anche l’opposizione con i cui componenti ha stretto un tacito accordo bonario, dà loro la parola in consiglio comunale oltre il consentito a favore di telecamera, finge di essere democratico, assicura la pluralità di pensiero e li tiene buoni, fanno la solita arringa su cose inutili attaccando il sindaco e tira a campà.. In vista delle elezioni è grave anche l’assoluta assenza del centro destra, dei simboli di partito, dei partiti, delle azioni, dei programmi. Tanti elettori e cittadini di centro destra che vorrebbero rivolgersi ai rappresentanti di partito sono orfani, non sanno cosa fare e non hanno una casa politica.. E a questo punto le mani sulla Città da parte di La Porta sono totali. Sergio Vessicchio

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