AGROPOLI, TERREMOTO POLITICO POTREBBE SALTARE LA CASA DI BABBO NATALE
Il terremoto politico alla provincia di Salerno e al comune di Capaccio Paestum sta avendo ripercussioni in tutta la provincia. Fino a questo momento ci sono 11 indagati tra i quali Franco Alfieri in custodia cautelare e il consigliere regionale Luca Casone(solo indagato e non in regime di custodia cautelare) più funzionari, titolari di ditte e via dicendo. I finanzieri sono andati nelle ultime ore anche a Novi Velia comune di Guzzo vice presidente della provincia (il quale non risulta indagato), per alcuni appalti per verificare la regolarità di alcune assegnazioni.
Ad Agropoli due anni fa i carabinieri sequestrarono tutta la documentazione relativa all’assegnazione della casa di babbo natale prendendo parte anche al consiglio comunale quando l’argomento arrivò in discussione per una interrogazione della minoranza. Da tempo sotto la lente di ingrandimento per il fatto che stranamente questo evento viene assegnato sempre allo stesso soggetto su indicazione di Franco Alfieri e Paola Mangone perchè è l’unico che presenta domanda attraverso associazioni alla manifestazione d’interesse per cui sotto questo aspetto sarebbe apparentemente tutto regolare. Negli ultimi giorni c’è molta reticenza se riproporre questa manifestazione o spostare l’attenzione natalizia su altro non solo per i dubbi che molti consiglieri comunali nutrono, e anche in giunta(Cianciola) affiorano dubbi enormi in proposito, ma anche per non destare ulteriori sospetti in un momento delicatissimo tanto è vero che dopo il terremoto giudiziario è stata giustamente cambiata la formula di gara per l’asilo in piazza Mediterraneo, una scelta opportuna e saggia da parte dell’amministrazione comunale, anche la prima sarebbe stata corretta ma sembra che in comune ci sia la tendenza a operare con più trasparenza, non che prima non ci fosse ma per snellire di più le pratiche e la vita amministrativa dell’ente.
