14 Giugno 2024

AGROPOLI, TORNA IL SEATRAC SPIAGGIA PER TUTTI

La Giunta comunale di Agropoli ha approvato nei giorni scorsi il progetto “Spiaggia inclusiva” con il quale si intende rendere, anche in una prospettiva turistica, la città sempre più accogliente e accessibile per tutti.

A partire dal 20 giugno sarà reso disponibile e fruibile anche il Seatrac, già attivato lo scorso anno e poi dismesso a seguito di una violenta mareggiata che lo compromise in maniera irrimediabile. Venne poi gentilmente sostituito dalla ditta produttrice con un modello ancora più performante.

Il Seatrac, ceduto al Comune di Agropoli grazie all’impegno dell’associazione “Gabry Little Hero” e la collaborazione dell’associazione “Lume”, è un dispositivo che favorisce l’ingresso autonomo in mare per le persone con ridotte capacità motorie. Un progetto ambizioso, per creare un modello virtuoso di accessibilità al mare per tutti e replicabile in altre coste.

È infatti l’unico dispositivo al mondo in grado di garantire questo tipo di servizio, reso efficace tramite una rampa meccanica dotata di una sedia mobile che si muove su un binario fisso, e che si sposta da una parte all’altra della spiaggia, fino a raggiungere il mare. Il dispositivo può essere rimosso dalla spiaggia in caso di mareggiate e improvvisi cambiamenti delle condizioni meteo – marine che potrebbero danneggiarlo. La spiaggia inclusiva sorgerà anche quest’anno in una parte di arenile adiacente alla concessione del lido ‘Il Raggio Verde’ sul litorale di San Marco, dove sono già presenti anche i servizi igienici accessibili e che verrà inoltre dotata di ombrelloni e sdraio, fruibili gratuitamente per persone con disabilità o in condizioni svantaggiate.

“Il mare è senza barriere ma spesso, troppo spesso, è inaccessibile ai disabili nonostante la serie di attrezzature che esistono e sono reperibili per renderlo fruibile a tutti – dichiarano il sindaco Roberto Mutalipassi e il vicesindaco Maria Giovanna D’Arienzo – Siamo molto orgogliosi quindi del nostro progetto che vorremmo mantenere attivo anche a fine estate, visto che il clima lo consente e anzi diventa ideale per persone costrette a uso di terapie farmacologiche e che quindi non possono esporsi al sole e vivere la spiaggia nel periodo più caldo”.

 

About Author