30 Maggio 2024

AGROPOLI, UMAMI AL VAGLIO DEL RIESAME MA ORA CONCORDIO MALANDRINO HA IL DOVERE DI CHIARIRE

Il tribunale valuta la richiesta degli avvocati di Concordio Malandrino e degli altri indagati nel riesame. Se dovesse cadere l’impalcatura accusatoria della procura della repubblica (clicca qua) l’Umami potrebbe riaprire e gli altri beni restituiti. Il blitz della guardia di finanza del 12 agosto scorso ha avuto l’effeto deflagrante di uno shock non tanto per Concordio Malandrino abituato a provvedimenti di natura fiscale ma per i dipendenti e di chi aveva creduto nell’Umami investendo tempo e salute e che ora diventa inevitabilmente vittima ma non secondo la legge.

CONCORDIO MALANDRINO FACCIA UN BAGNO DI UMILTA’ POTREBBE ESSERE FONDAMENTALE

Sino al terzo grado di giudizio tutti sono innocenti. Siamo garantisti sempre non a convenienza. In tanti anni mai abbiamo avuto modo di parlare di Concordio Malandrino, e i motivi c’erano, l’imprenditore finito sotto la lente di ingrandimento della guardia di finanza e al quale, stando a quando sostiene la procura della repubblica di Vallo della Lucania, sono stati confiscati beni per circa un milione e duecentomila euro. No ne abbiamo parlato in passato quando ha avuto problemi perchè mai abbiamo ritenuto fossero di interesse pubblico e non di certo ne parliamo adesso se non nell’ambito della notizia di cronaca pubblicata da tutti. A margine della vicenda di questi giorni siamo stati gli ultimi a pubblicare, con un copia e incolla il comunicato integrale che ci ha fornito la guardia di finanza. Abbiamo ricevuto il comunicato la mattina presto e lo abbiamo reso noto su agropolinews solo a mezzogiorno dopo che perfino la rai lo aveva dato oltre a migliaia di mezzi di comunicazione. Fra l’altro senza aggiungere nessun tipo di commento. Abbiamo però una colpa secondo Concordio, siamo amici di suoi vicini e per questo motivo sono mesi che ci diffama e ci calunnia addossando a noi ogni forma di commento sul locale Umami da lui ispirato e per quanto abbiamo sentito, non ci siamo mai stati, anche molto ben organizzato e strutturato. Questo lo abbiamo fatto rientrare nell’ambito della normale situazione di vicinanza, ci sta. Mai abbiamo espresso un commento sull’Umami ben sapendo le forze lavorative che vi hanno investito e la passione con la quale viene portato avanti da ragazzi di Agropoli. Se la doveva pur prendere con qualcuno. Poi succede l’episodio della confisca che lo vede coinvolto e quale altro motivo per cercare di sminuire la notizia sparare su chi ha fatto solo il copia e incolla del comunicato della procura della repubblica firmato dal procuratore capo Ricci.

E così Concordio chiama la gente e dice Sergio mi sta diffamando, dice solo fesserie, è lo scemo del paese ecc. ecc. La sua rabbia e forse la sua cecità, secondo noi, la sua ignoranza, lo porta a farsi guidare dall’invidia e dalla rabbia non tenendo conto che è un copia e incolla di un comunicato della procura. Dovevamo non pubblicarlo? Dovevamo omettere per quale motivo? Quanto scrive la procura e le accuse che gli vengono mosse francamente non sono fatti che ci riguardano, se ha sbagliato o no lo chiariranno i tribunali non siamo noi a giudicare. Noi non facciamo ne gli inquirenti, ne i giudici. Può solo dispiacerci per i posti di lavoro persi, per chi aveva investito e per le persone che sono state coinvolte. E qui casca l’asino. Stiamo sentendo in giro troppe critiche , purtroppo, per i ragazzi coinvolti nella vicenda ai quali sarebbero state intestate alcune situazioni. Tutti ragazzi per bene, giovani laureati ed educati provenienti da famiglie per bene i quali, in questo momento, di certo non stanno vivendo un felice momento. Se questo è vero, noi speriamo di no, è una colpa di cui Concordio Malandrino non si doveva macchiare. Se in maniera spregiudicata ha tirato dentro ragazzi di qualità sfruttando la loro passione innocente per la movida e i tribunali li dovessero condannare, risulterebbe un uomo senza scrupoli. Speriamo che Concordio Malandrino chiarisca presto la situazione non per lui, ormai avvezzo ed esperto, un processo in più uno in meno che fa, ma per i giovani coinvolti i quali rimangono pur sempre eccellenze e risorse per Agropoli. Malandrino dovrebbe tenere un profilo basso, continuare ad alzare la voce manifestando la propria posizione di tenutario di beni non serve, anzi aggrava la situazione. Un bagno di umiltà almeno una volta nella vita non guasta. E questo è il momento giusto. C’è la dignità di altre persone in gioco. Sergio Vessicchio

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