24 Luglio 2024

AGROPOLI,AL CENTRO STORICO PALAZZO DEL VECCHIO ARRIVA IL GRAN TOUR

AGROPOLI. Il museo del Grand Tour trova casa ad Agropoli. Sarà ospitato al piano terra di Palazzo “Del Vecchio”, nella parte più alta del centro storico, in prossimità della chiesa dei Santi Pietro e Paolo e a pochi passi dal Castello Angioino-aragonese. Uno scenario di tutto rispetto, quello che accoglierà opere importanti, ora custodite nel Museo nazionale di Paestum, dove giunsero nel 2015 a seguito dello sfratto dal Convento, da parte dei frati minori di Capaccio capoluogo, della Fondazione Vico che vi aveva allestito il museo 12 anni prima.«La collezione relativa al museo nei percorsi del Grand Tour – spiega il presidente della Fondazione Vico, Vincenzo Pepe – approda ad Agropoli, nel cuore pulsante del borgo, dove andrà ad arricchire l’offerta turistico-culturale della cittadina. Qui saranno esposte una serie di opere di Franz Ludwig Catel, che sono state anche ad Amburgo, Berlino e in altre location internazionali; di Piranesi, esposte ultimamente alla National Gallery di Washington; ma non escludiamo di portare in esposizione anche “La deposizione di Cristo” di Paolo De Matteis». A queste, si aggiungeranno anche le cartografie del Cilento. È probabile che la mostra perda il suo nome originario. «Non escludo – afferma Pepe – il cambio del nome con una denominazione che faccia riferimento maggiormente al Cilento tutto e non solo a Paestum. Ringrazio la sensibilità dell’amministrazione in carica, e in particolare il sindaco Franco Alfieri – sottolinea – che ha fatto in modo di non disperdere questa collezione, che diversamente sarebbe stata destinata a musei di Roma o Napoli. Mio malgrado, ho dovuto invece constatare l’insensibilità dell’amministrazione comunale di Capaccio che evidentemente non ha interesse per la cultura». A breve prenderanno il via i lavori di ristrutturazione del pianterreno, di circa 150 mq, del palazzo che ospiterà il museo. Gli interventi dovrebbero concludersi prima dell’estate e saranno a carico della Fondazione Vico,che riceverà i locali in comodato gratuito.Andrea Passaro

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