18 Aprile 2026

AGROPOLI,CARDIOLOGIA BOOM DI PRESTAZIONI,IL PRESIDIO E’ APERTO DA FEBBRAIO

AGROPOLI. E stato inaugurato all’inizio di quest’anno, ad Agropoli, un ambulatorio cardiologico in ambito distrettuale, all’interno dell’ospedale cittadino. Il presidio, diretto dalla dottoressa Chiara Pierro, nasce per dare risposte a quelle che sono le patologie cardiovascolari per i pazienti residenti nell’ambito distrettuale di Agropoli e prevede attualmente la possibilità di effettuare oltre alle prestazioni base come visita cardiologica con elettrocardiogramma, anche ecografia cardiaca completa ed ecocolordoppler vascolari con possibilità di rilevare i rischi cardiovascolari di base. L’ambulatorio nasce dalla lettura dell’atto aziendale dal quale si evince la necessità di dare più attenzione ad un territorio che per anni è stato lasciato indietro rispetto ad altri ospedali che hanno invece rappresentato il centro dell’assistenza sanitaria. Un centro territoriale per la cardiologia come quello di Agropoli ha dunque lo scopo di delocalizzare l’assistenza sanitaria al fine di per fare prevenzione e cura delle patologie cronico-degenerative e di selezionare la popolazione a più alto rischio per cardiopatia ischemica. I tempi di attesa per le prestazioni sono fissati in base alle esigenze dei pazienti e delle patologie. Si sono istituiti dei percorsi di accesso all’ambulatorio con i caratteri di priorità segnalati dal medico di famiglia e riportati sull’impegnativa, che permettono al paziente più “complesso” di accedere rapidamente alla valutazione cardiologica. Le prenotazioni, si effettuano tramite CUP. Il distretto sanitario diventa il punto di partenza per eventuali ulteriori approfondimenti in ambito ospedaliero.
Da febbraio ad oggi, si è avuto un notevole riscontro in termini di presenze. In circa 6 mesi di attività, infatti, l’ambulatorio cardiologico ha effettuato oltre 2100 prestazioni sanitarie per oltre 1000 pazienti, in un bacino di utenza che va da Capaccio fino a Vallo della Lucania e oltre, con liste di attesa fino a dicembre 2017. Come era facile prevedere la domanda è stata enorme e l’azienda sanitaria sta finalmente dando una risposta che, nel futuro, dovrà comprendere un incremento delle risorse umane ed economiche con acquisto di strumentazioni dedicate. Per il 2018 si attendono nuove apparecchiature elettromedicali per l’implementazione delle prestazioni.Enzo Negri

About Author