19 Luglio 2024

AGROPOLI,COSA SUCCEDE ALLE SQUADRE CITTADINE?ENTRAMBE IN ZONA RETROCESSIONE MA LA CITTA’ ORMAI E’ SOLO SULLA CARTINA GEOGRAFICA di Sergio Vessicchio

Basket A2 e calcio serie d  che avevano rappresentato l’emblema più chiaro della parabola ascendente della città di Agropoli nel’era Alfieri probabilmente sono arrivate al capolinea insieme al doppio mandato del sindaco.Entrambe le squadre, alle quali l’attuale consigliere del governatore De Luca non ha fatto mancare niente in termini di strutture e con onerosi contributi economici,sono in zona retrocessione con difficoltà di ordine economico e con una situazione di classifica in entrambi i casi molto pericolosa.Tutte e due hanno la possibilità però di potersi salvare se solo la politica facesse nuovamente il proprio dovere anche se ci rendiamo contro che tutto è stato spremuto totalmente e la crisi ha fatto poi il resto.Il basket non ha il palazzetto dello sport che lo sorregge con la spinta emotiva capace di essere determinante per la scalata in serie A.Doveva essere una soluzione temporanea quella di giocare a Torchiara e invece gli sbandierati progetti di rifacimento del palazzetto dello sport sono fermi nel cassetto mentre si aspetta un finanziamento europeo legato ad una manifestazione internazionale da farsi ad Agropoli per mettere mano.Tempi biblici con  la squadra che  arranca senza il suo pubblico nonostante le esose spese della società per mantenere la compagine.Si rischia di perdere quella serie A arrivata dopo 50 anni e che consente di essere una bandiera da poter sventolare a tutti i livelli.L’Agropoli calcio paga le spese degli anni passati e le tasche ormai asciutte di Cerruti e Magna tornati ai tempi del sostegno mese mese per un organico mediocre che può salvarsi se almeno avesse un organizzazione ma tranne un eccellente massaggiatore e un bravo magazziniere non ha più nulla,nessuna struttura societaria con Santosuosso che deve cantare e portare la croce.Per di più Cerruti fa notare che il sindaco Alfieri non va più sul campo e che l’amministrazione ha abbandonato la società e i tifosi hanno ormai abbandonato la squadra al proprio destino.Il declino delle squadre cittadine è direttamente proporzionale alla fine del mandato di Franco Alfieri almeno cronologicamente così sembra e che forse la città deve abituarsi,forse,a vedere le proprie squadre in categorie inferiori.Ma ci chiediamo è solo la politica a dover fare il proprio dovere? Ma siamo certi che la città c’è ancora?Un vergognoso crollo di spettatori nel basket e interesse da minimi storici per il calcio sono la testimonianza che poi tutti gli sforzi fatti in questi anni sono fini a se stessi.Ora che la politica ha rallentato il sostegno dov’è la città? Dove sono i tifosi? Dove sono gli sportivi?Dove sono gli imprenditori? Dov’è l’amore verso il nome di Agropoli?E a questo punto ci chiediamo se è valsa la pena investire un patrimonio per basket e calcio quando non c’è più seguito. In questo momento bisognava stare vicino alle società e alle squadre,non solo quando le cose vanno bene.A noi francamente questo fa molto schifo.Questa forma di sciacallaggio noi la detestiamo a priori e siamo qui a gridare che il motivo del crollo delle squadre agropolesi è colpa della città ormai presente solo sulla cartina geografica ma sgretolata intellettualmente  senza più la sua identità e senza amor proprio per la terra di appartenenza.Sulla chiusura dell’ospedale abbiamo avuto la conferma,lo sport rientra in questo contesto.Sergio Vessicchio

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