12 Marzo 2026

AGROPOLI,DON BRUNO DALL’ALTARE: “BASTA ODIO E SANGUE IN QUESTA CITTA’ ORA SOLO AMORE E RISPETTO”

Ha scelto il sagrato,l’altare e il funerale di Marco per gridare tutta la sua rabbia Don Bruno Lancuba con tutti i sacerdoti di Agropoli in concelebrazione.Parole durissime quelle del prelato che suonano come un monito per una popolazione che subisce ma che è anche protagonista negativa.”Mai più odio in questa città – ha detto don Bruno – ma solo amore e rispetto,ora sono troppi i fatti negativi e non possiamo più permetterlo.Si azzerano solo con l’amore e il rispetto”.La chiesa Santa Maria delle Grazie piena in tutti i suoi settori,la statua della Madonna delle Grazie coperta con un panno davanti al quale c’è il crocifisso per i riti della passione.Una passione che Agropoli sta vivendo ormai da molto tempo e il corpo di Marco li davanti coperto di fiori e di lacrime.Bello,sveglio,vivace,solare e pieno di simpatia il rampollo della famiglia Borrelli con le piccole trasgressioni che tutti hanno alla sua età e la passione per le moto i cui motori roboanti si sono sfogati all’uscita dalla chiesa dove c’era il popolo,la gente,la città.Questo era Marco senza fronzoli e con quel viso delicato i cui tratti belli e pieni di vita sfociavano in quel sorrisino tenue ma garbato.Quanto era bello questo ventenne agropolese dal quale anche chi non lo conosceva di persona come noi riceveva quel saluto di accortezza ed educazione che ti rendeva cittadino agropolese.in tutta la sua essenza.Don Bruno ha ammonito dall’altare a fare attenzione,a vigilare e tenere comportamenti genuini e di grande rispetto per il prossimo.Nessun accenno all’assassino e poi una grande corteo,veloce,con Marco portato a spalla dagli amici e parenti,in una città stordita e in una comunità colpita nella quale con il calare della sera arrivavano i pullman del torne internazionale un inno alla vita nel segno della continuità e del rispetto e si incrociavano con il corteo funebre,la gente si fermava al suo passaggio.Mentre scendeva la sera,il buio,le tenebre dentro un tunnel lungo da dove però si esce con la luce di un nuovo angelo Marco si perchè ora Marco è un angelo e il suo sacrificio deve portare alla luce quella luce auspicata da don Bruno sull’altare,Rispetto e amore.Ciao Marco ti sia lieve la terra.Sergio Vessicchio

About Author