19 Luglio 2024

AGROPOLI,IL CHIOSCO PER INFO ALLA STAZIONE E’ DIVENTATO UN’ABITAZIONE

AGROPOLI. Il chiosco che era destinato alla vendita di gadget e souvenir per turisti ad Agropoli, diventa una sorta di abitazione privata. Diversi mesi fa il comune affidò in concessione alcuni chioschi: alcuni sono stati destinati alla vendita di alimenti e bevande (bar); altri erano nati con lo scopo di vendere gadget e fare da infopoint ai turisti. Nel tempo alcuni di questi hanno chiuso i battenti; altri vengono aperti solo nel periodo estivo, trovandosi in prossimità di spiagge.E poi c’è il chiosco all’esterno della stazione ferroviaria. In un primo momento, il titolare della concessione pare abbia esercitato l’attività per la quale la struttura comunale gli era stata assegnata. Ma sono ormai mesi che l’uso è radicalmente cambiato. Sul web sono in tanti a lamentare il cattivo biglietto da visita che offre la struttura, frequentata da un uomo che la utilizzerebbe come abitazione privata. Osservandola si può notare infatti che da un alto ha anche un’antenna tv; dalla parte opposta, in concomitanza dell’ingresso, c’è pure la cassetta postale per ricevere la corrispondenza. Il chiosco di notte è illuminato ma protetto alla vista da tende: non si sa se la corrente sia autonoma o attinta dalla pubblica illuminazione, poco distante. Coloro che frequentano la zona, soprattutto i pendolari, hanno manifestato contrarietà al modus operandi dell’occupante che farebbe richiami a coloro che dovessero permettersi di occupare il piazzale adiacente la baracca.«Quando mi sono trovato a parcheggiare nei pressi del chiosco – racconta un cittadino – sono stato richiamato e definito non educato visto che parcheggiavo vicino alla struttura». C’è chi si è ritrovato addirittura un biglietto ricolmo di rimproveri, lasciato sul parabrezza dell’auto, per aver osato invadere gli spazi, che regolarmente l’abitante del chiosco occupa con auto e furgoni a suo uso e consumo.Non è da sottovalutare anche il problema di carattere igienico sanitario visto che il chiosco, a quanto pare, non è dotato di servizi igienici. Il comune è al corrente da tempo della situazione ed è pronto a procedere allo sfratto.«L’ufficio commercio – spiega il vicesindaco Adamo Coppola – ha avviato la procedura per tornare in possesso del bene. I vigili urbani sono a lavoro per verificare che l’attività per il quale il chiosco era stato affidato non viene esercitata da almeno un anno al fine di procedere allo sfratto». Ma le tempistiche potrebbero essere relativamente lunghe. Intanto ai turisti non resta che andare a reperire altrove souvenir e informazioni turistiche. Andrea Passaro

About Author