La sinistra trema ad Agropoli, l’impero di Alfieri barcolla, tentenna. La blindatura del municipio continua. Una riunione di partiti per le elezioni, la convocano in municipio senza che le opposizioni reclamano, protestano. Come se il comune fosse del pd e degli affaristi delle civiche. Ora fanno quadrato perchè hanno capito che il rischio di prendere baracca e burattini e sconfinare c’è realmente. La riunione di oggi pomeriggio serve a puntellare la candidatura di Coppola sulla quale le liste civiche sono convinte assertrici, anche la nomenclatura del Pd ora si sta convincendo su Coppola, la segreteria provinciale, rintuzzata a più riprese dal segretario Rosiello sulle autonomia delle scelte, ha sempre voluto la continuità con Coppola. Alfieri che è un fuoriclasse politico sente invece che il rischio di perdere Agropoli è reale. Avverte l’impopolarità di Coppola che dimezzerà i suoi voti rispetto alle liste e se dovesse andare al ballottaggio ci arriverà con il fiatone e smorzato. Per questo motivo la sua posizione è particolare, non vuole intestarsi l’eventuale sconfitta lui leader del territorio con tanto di presidenza dell’unione dei comuni in procinto di diventare Capitale italiana della Cultura istituto rafforzato non solo per far ruotare il territorio a livello nazionale. Di certo parteciperà per concorrere alla vittoria di Coppola ma se dovesse perdere dirà che lui la ricandidatura non la voleva.

Tira aria di tempesta questa volta verso il pd di Agropoli. La situazione è sfuggita di mano al leader maximo, Coppola ha trattato con la segreteria provinciale e con il figlio di De Luca tenendo all’angolo Franco Alfieri, avrebbe accettato anche le primarie perchè rispettoso delle scelte del suo partito a livello locale e le avrebbe vinte. Il primo movimento tellurico è stata l’elezione alla provincia quando la coalizione si è spaccata, Su Cerretani candidato di Alfieri e di Agropoli non si sono ricompattati e qualche giorno dopo La Porta ha sbaraccato all’opposizione. La spia pericolosa delle paure del Pd sono state proprio le primarie con le quali volevano incapsulare gli avversari Cianciola e Serra , svuotarli e costringerli a non candidarsi. La strategia, vista la disastrosa situazione del pd locale, era giusta e Coppola l’aveva capita benissimo. Il pd e la coalizione hanno messo insieme almeno 6 liste (Pd, Lista Coppola, M5S, Lista Mutalipassi, Il Psi e la lista dei tre) ma saranno riempite prendendo anche i nomi dall’elenco telefonico e in molti candidati difficilmente riusciranno a farsi votare insieme al candidato sindaco. Per cui il voto disgiunto prevarrà. In questo modo la coalizione Pd Coppola potrebbe raggiungere il ballottaggio ma anche questo è da valutare. Al secondo turno si metteranno quasi tutti insieme per tentare di smantellare il “sistema” e liberare la città. La lettura che facciamo al momento è questa, può cambiare continuamente per cui, come capita sempre in politica, va aggiornata. Sergio Vessicchio

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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