25 Aprile 2024

AGROPOLI,SCONTRO MUTALIPASSI ALFIERI- UNIONE DEI COMUNI SUL FITTO INPS INIZIANO LE FRIZIONI

Questa volta faccia gialla ha ragione. Mutalipassi rivendica la presenza dell’Inps in città ma vuole che le spese devono pagarle anche quelli dell’unione dei comuni e anche quei comuni che si servono dell’inps ma, come al solito, tirano la mano dietro e non fanno parte dell’unione. E questo deve essere allargato anche agli altri enti che per rimanere ad Agropoli il comune si è sobbarcato le spese e tutti gli oneri. Secondo faccia gialla sindaco di Agropoli Alfieri predica bene e razzola male e lo sostiene con i vertici dell’Inps i quali sono orientati a mantenere la sede di Agropoli ma ritengono che il comune deve contribuire in maniera sostanziale. L’unione dei comuni fa finta di non sentire prende a mani basse della città di Agropoli e da risorsa diventa zavorra. Faccia gialla Mutalipassi è sulle posizione di Massimo La Porta il suo mentore politico e, probabilmente, il tutto era nella prospettiva politica dei due prima che le strade si dividessero.

Il sindaco Roberto Mutalipassi  ha incontrato la direttrice dell’Inps di Agropoli, Valentina Botta. In servizio da novembre 2021 ad Agropoli, per la prima volta ha incontrato l’amministrazione. Si è complimentata per la sede ed è rimasta sorpresa che il Comune paghi il fitto per tenere aperta la stessa, cosa che non ha riscontrato in altre città nelle quali ha lavorato. Faccia gialla Mutalipassi ha confermato di continuare a farlo, per offrire un servizio utile ai cittadini, ma ha rilanciato chiedendo di implementarlo con la Medicina legale (funzionale alle richieste di pensioni di invalidità, ) e la gestione per artigiani e commercianti.
L’amministrazione conferma la linea di mantenere in vita alcuni uffici ritenuti utili per la cittadinanza. Diversamente i cittadini di Agropoli sarebbero costretti a spostarsi sulla sede di Battipaglia o Eboli. Peraltro gli uffici Inps di Agropoli, siti in via De Gasperi, nei pressi della stazione ferroviaria, fungono da riferimento anche per molti comuni limitrofi. In particolare servono utenti provenienti da Capaccio Paestum, Castellabate, Cicerale, Giungano, Laureana Cilento, Lustra, Montecorice, Ogliastro Cilento, Omignano, Perdifumo, Prignano Cilento, Rutino, San Mauro Cilento, Serramezzana, Sessa Cilento, Torchiara, Trentinara. La scelta di far permanere la sede Inps sul territorio fu fatta nel 2017 quando il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nel conseguire obiettivi di risparmio della spesa e nel quadro generale di riassetto degli uffici territoriali, ne aveva programmato la chiusura per accorparlo a quello di Eboli. E come al solito l’unione dei comuni si tira indietro e Faccia gialla non ci sta e avrebbe dichiarato di fare guerra aperta sulla condivisione delle spese non solo per la sede INPS ma per tutto il resto degli uffici e degli istituti per i quali il comune è costretto a pagare per non farli chiudere.

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