27 Maggio 2024

AGROPOLI,SCUOLE SENZ’ACQUA E IN PIENA EMERGENZA LA RABBIA DEI GENITORI, E’ UN DISASTRO

Bastava un provvedimento di chiusura, cosa auspicata da tutti, per tranquillizzare la gente, per rasserenare la popolazione ed evitare altre polemiche ma soprattutto altri rischi. E invece no, il sindaco non ha voluto chiudere la scuola nemmeno senza l’acqua nascondendosi dietro a prefetto e cavilli burocratici cosa alla quale nessuno crede. Complice una classe dirigente (consiglieri comunali) assente, inetta, incapace e senza programmazione composta da ignoranti e arrivisti per la maggior parte, si è instaurata una dittatura vergognosa e con un emergenza sanitaria pericolosissima, senza acqua, e con un Agropoli Cilento servizi assente e che rappresenta solo un covo di potere elettorale. Dispiace solo per i componenti della giunta dove non mancano le professionalità, le competenze e anche la serietà, ma forse nemmeno loro possono niente davanti alla dittatura del sindaco e alle dinamiche che lo stanno portando a schiantarsi davanti ad un’opinione pubblica ormai arrivata al punto di dire: “Si salvi chi può” vista l’impotenza che le decisioni assurde del primo cittadino stanno comportando nelle cittadinanza. E la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la situazione scolastica gestita con i piedi per incapacità e per mancanza di un coordinamento politico che doveva essere dettato anche dai consiglieri comunali dove però ci sono affaristi e gente che sta difendendo solo i proprio interessi. Si aggiunga poi chi dovrebbe assistere il sindaco alla manutenzione e cioè la municipalizzata che andrebbe sciolta subito, l Agropoli Cilento servizi incapace di mettere a norma le scuole, ma non solo, di far riempire i serbatoi questa mattina presto prima che gli alunni entrassero e di indicare al sindaco la non riapertura dei plessi per la condizione di sporcizia in cui i ragazzi e gli insegnanti sono dovuti entrare per l’assenza dell’acqua. In tutti i centri dove manca l’acqua i sindaci hanno colto l’occasione per chiudere, cosa che solitamente si fa in periodi normali, ad Agropoli invece con la pandemia, senza l’acqua con i contagi che si contano ogni giorno le scuole restano aperte. Un disastro ambientale, sanitario, sociale di cui il sindaco e i consiglieri comunali non si sono ancora accorti.

I genitori sono sul piede di guerra ma impotenti di fare qualcosa. Sono anche incoscienti a mandare i figli a scuola. Se non li mandassero per un mesetto ancora, forse il sindaco, potrebbe rendersi conto che dovrebbe prendere il provvedimento e invece forse hanno paura che i ragazzi perdano l’anno. A chi vogliono fa credere che quando sono in classe con dispositivi di protezioni e la paura le lezioni sono regolari Il caos generato poi dall’assenza dell’acqua è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso volendo fare un paradosso proverbiale. La sensazione è che il sindaco ancora non ha capito cosa sta succedendo, non si è reso conto di che epoca si sta vivendo. E’ incapace di prendere decisioni salvavita facendo venir meno il ruolo di sindaco nel senso proprio dell’istituzione. Tanto è vero che in città ormai la gente crede che ad Agropoli il sindaco non c’è, l’amministrazione non esiste e la politica ha fallito e deve sottostare a decisioni fasciste imposte dall’alto . Questo è il messaggio che sta passando. Sergio Vessicchio

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