16 Aprile 2026

AGROPOLI,STASERA COMINCIA IL FESTIVAL MOGOL BATTISTI,L’APPELLO DI MOGOL SABATO IN CITTA’: “OCCASIONE IMPORTANTE PER I GIOVANI,LUCIO BATTISTI ERA UN’ENCICLOPEDIA”

Mogol al castello di Agropoli qualche anno fa con l’ex sindaco Franco Alfieri e l’ex assessore oggi consigliere comunale Francesco Crispino,in basso l’organizzatore Gregorio Fiscina

AGROPOLI In piazza Mediterraneo, da stasera al 26 agosto andrà in scena il Festival Tutto Mogol Battisti. Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, l’associazione “Paese mio” di Buccino ripropone l’evento musicale con l’intento di concorrere alla valorizzazione della presenza dei giovani nel mondo della musica italiana e di fornire loro occasioni di incontro con operatori artistici, culturali e professionali del settore. Grazie alla tenacia del presidente dell’associazione, Gregorio Fiscina che, forte dell’esperienza delle varie edizioni itineranti del Girocantando, del Festival Buccino…in musica, del Festival del Sole, ha voluto rilanciare questo appuntamento canoro musicale. La concreta collaborazione del Centro Europeo Toscolano (CET) di Mogol e dello stesso maestro, hanno fatto sì che l’evento avesse quel salto di qualità per proporsi fra gli incontri musicali nazionali più importanti. «Si tratta – spiega Mogol – di una occasione importante per i giovani per mostrare il proprio talento, che va coltivato studiando. Perché non basta solo cantare, bisogna comunicare». E’ scettico rispetto ai talent: «il talent è uno show, per diventare un cantante invece è fondamentale studiare in scuole dove ci sia gente preparata, non presentatori tv o soggetti occasionali. Ci abbiamo messo 25 anni per far sì che la nostra scuola, il Cet (Centro Europeo Toscolano) diventasse la più importante a livello europeo. Il nostro rimpianto è solo uno: non poter fare promozione a tutti. Da noi – precisa – sono usciti: Arisa, Giuseppe Anastasi, Pascal, Amara…». Il nome di Mogol è associato a quello di Battisti. Questo il suo personale ricordo: «a proposito del fatto che lo studio è fondamentale nella musica, Battisti studiava 8 ore al giorno e qualsiasi artista tu gli nominassi, lui era in grado di cantarne le canzoni. Aveva una preparazione enciclopedica». A proposito di improvvisati, come ce ne sono tanti oggi, evidenzia: «oggi tutti si definiscono artisti, ma senza la giusta preparazione scompaiono dopo poco, non restano nel tempo come gli artisti, veri, del passato. Basti dire che Leonardo Da Vinci, prima di dipingere la Gioconda andò a scuola dal Verrocchio…». Nutre un profondo amore per Agropoli: «ricordo quando da ragazzino venivo nel porto per ormeggiare la barca. E’ il luogo della mia giovinezza e di bei ricordi, che porto nel cuore». Il Festival Tutto Mogol Battisti, che vedrà la partecipazione di 25 concorrenti, ha anche l’esigenza di guardare all’evento musicale come elaborazione di nuovi linguaggi. Non più il semplice coinvolgimento fisico delle tribù giovanili o la fruizione individuale, ma un rito in cui tradizione e innovazione operano per la valorizzazione di nuovi talenti. Ci saranno musica dal vivo ed una grande orchestra per un evento certamente di grande respiro. Andrea Passaro

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