1 Marzo 2024

AGROPOLI,SULL’ORGANIZZAZIONE DEL CARNEVALE GLI STRALI DI GENNARO D’AMICO

𝐂𝐚𝐫𝐧𝐞𝐯𝐚𝐥𝐞 𝐝𝐢 𝐀𝐠𝐫𝐨𝐩𝐨𝐥𝐢: 𝐮𝐧 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐜𝐚𝐫𝐬𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐫𝐚𝐦𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞

In questi giorni ci accingiamo a festeggiare il Carnevale e ad Agropoli si terrà, come ogni anno, la classica sfilata dei carri allegorici. Il mio plauso va all’Associazione il Carro e a tutti i maestri cartapestai che, con le loro opere, porteranno due giornate di festa e spensieratezza a grandi e piccoli.Ma Agropoli merita un trattamento migliore dal punto di vista organizzativo, economico e soprattutto strategico. Il primo punto critico è l’organizzazione partita in notevole ritardo – circa 30 giorni fa – e ciò ancora una volta sta a sottolineare la scarsa programmazione e il ritardo nella guida organizzativa della macchina amministrativa.Mancanze che vanno a discapito anche di chi si dedica con passione all’allestimento dei carri e dello spettacolo.Lo slogan lanciato nelle molte interviste rilasciate dagli amministratori è quello di “strutture ricettive piene” e di grande affluenza turistica prevista dal giorno 11 al 13 febbraio. È lecito chiedersi su quali basi si fondano queste affermazioni? Vista la precaria organizzazione, da cosa desumono tali stime? Sarei curioso di sentire se i responsabili delle strutture ricettive e i rappresentanti del settore alberghiero siano concordi con le affermazioni dei nostri amministratori. Evidente è che nessuna strategia politica sia stata posta in essere al fine di gettare le basi per un “Evento Carnevale di Agropoli” che possa essere riconosciuto, apprezzato e possa considerarsi un attrattore turistico.Al posto di lanciarsi in stime che hanno il sapore di effimeri spot per gettare fumo negli occhi alla cittadinanza e agli operatori turistici, bene avrebbe fatto l’amministrazione, anche per favorire quella famosa destagionalizzazione dell’offerta turistica tanto sbandierata, ad attuare un serio “Piano Carnevale” procedendo ad incontri periodici con le associazioni interessate, al fine di elaborare un piano che, negli anni, porterebbe la manifestazione a divenire un evento prestigioso di grande attrattiva. Sempre che tutto questo sia ancora possibile vista la “pubblicità ingannevole” che potrebbe creare danni di immagine a tutto il brand Agropoli e di conseguenza danni economici a livello turistico e commerciale. In tutto ciò, nelle ultime ore vi sono state mobilitazioni da parte dei commercianti e dei carristi stessi perché spaventati dalla possibilità di un cambiamento di itinerario con impossibilità dei Carri allegorici dallo giungere in Piazza Vittorio Veneto a causa dello dello spartitraffico (già definito antiestetico e completamente inadatto al contesto di Via Pio X).Ecco la strategia, la programmazione, la visione, elementi tutti sconosciuti ai nostri amministratori.È pur vero che a Carnevale ogni scherzo vale, ma siamo seri a non scherzare sulla pelle dei nostri commercianti. Buona festa a tutti! Gennaro D’Amico

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