AGROPOLI POLITICA

ALFIERI HA DECISO AD AGROPOLI SI VOTA,IL LEADER DEM BOCCIA SENZA APPELLI L’AMMINISTRAZIONE

L’ex sindaco e consigliere personale del governatore De Luca Franco Alfieri riconosciuto e inconstrastato leader locale e provinciale del pd ha deciso Agropoli torna al voto.Lo sfascio in cui versa la città,la guerra con i vigili urbani messa fuori dall’assessore Santosuosso,il cliima difficile che si è creato iin città ha fatto scattare la molla.Lo stesso Alfieri il colpo di grazia a questa amministrazione l’ha dato quella riunione prima dell’estate quando ha esposto il sindaco e la maggioranza alle critiche generali perchè davanti alla gente ha gridato ai 4 venti il suo disappunto sull’operato di Coppola,della giunta e dei consiglierii.Quest’ultimi deglii autentici scansafatiche fatta eccezione per qualcuno che,ognuno per i propri interessi,si difendono  le cose personali.Senza entrare nel merito oggi Agropoli vive una situazione imbarazzante. La sicurezza al primo posto e poi l’ordine pubblico sono delle chimere che l’attuale establishment non ha saputo garantire oltre al resto. Alfieri ha detto a più riprese che ha lasciato un diamante che non hanno saputo gestire.Al coro si unisce anche il viice presidente della provincia Luca Cerretani il quale pubblicamente non commenta ma all’interno delle stanze spinge per il voto anticipato.Uno dei princiipali motiivi della crisi e quindi del volto è rappresentato dal fatto che secondo Alffieri piiù tempo passa più il pd e ii suoi rappresentanti perdono consenso ad Agropolii e più la sua candidatura perde peso.Perchè è scontato che sarà ancora Alfieri ii condidato dei Dem ad Agropoli ricco dei suoi virtuosi 10 anni a piazza della repubblica ma,secondo lo stesso Alfieri,più tempo ancora passa con questa amminiistrazione al governo ciittadiiino e meno possibilità di riviincere ha lo stesso Alfieri.

I TEMPI DELLA CRISI

E’ evidente che lo scioglimento non può avvenire a settembre perchè arriverebbe il commissario e in 10 mesi la clientela fatta in 12 anni si sgretolerebbe totalmente e quindi si parla di febbraio a tre mesi dalle Europee insieme alle quali si dovrebbe votare anche ad Agropoli.

I VANTAGGI

Non vi è un’opposizione dura e capace e quindi dello sfascio ne sta prendendo atto lo stesso Pd che ha deciso di andare a votare.Non c’è ma potrebbe riorganizzarsi perciò ora fanno presto a decretare la fine dell’amministrazione Coppola e andare alle urne.

LE ALTERNATIVE

I grillini sono spaccati e senza spina dorsale.Non hanno la forza e Caccamo addiriittura non vuole andare al voto ben sapendo che è un impresentabile.Abate o torna nelle braccia di Franco Alfieri magari con qualche incarico o torna a fare la vita sociale.In politica non serve e lo ha dimostrato. Resta al momento il cento destra minato purtroppo dalla presenza di Mario Capo politicamente inviso alla città e bocciato a più riprese dall’elettorato. Malandrino e Basile con Forza Italia e Lega se si uniscono e fanno un centro destra credibile già da adesso potranno costituire una valida alternativa magari riuscendo a mettere insieme una coalizione senza i condizionamenti di persone come Mario Capo appunto grazie al quale la sinistra amministra in questa città da oltre un ventennio ma questo il soggetto in questione proprio non vuole accettarlo.Basile è stato chiaro con gente come Capo non si va lontano ed è per questo motivo che Alfieri affila le armi e si appresta a ritornare a fare il sindaco a meno che Basile e Malandrino non mettono su una coalizione di prestigio come alternativa alle sinistre.Sergio Vessicchio