Lutto e rabbia ad Altavilla Silentina per un giovane di 24 anni morto per aver preso il covid. Dopo un’operazione di appendicite all’ospedale di Eboli era stato dimesso ma le sue condizioni si sono aggravate. Il tampone positivo ha confermato le sue condizioni precarie. Riportato in ospedale a Eboli in rianimazione e successivamente trasferito ad Agropoli è deceduto due giorni fa per l’aggravarsi delle sue condizioni di salute. Lal MuKeshj 24 anni di nazionalità indiana, da tre anni lavorava in un caseificio di località Prato di Eboli come ragioniere. Era fidanzato con una sua connazionale e si era perfettamente integrato insieme alla sua famiglia ad Altavilla Silentina.

Tantissime le testimonianze di affetto per i suoi cari. Ieri si sono svolti i funerali, il giovane è morto all’ospedale di Agropoli ed è stato portato davanti all’azienda dove lavorava e do dove i suoi colleghi commossi hanno potuto rivolgergli l’ultimo saluto. Il Sindaco di Altavilla Silentina Cembalo nel suo commiato sui social ha evidenziato il grave lutto subito dalla sua città con la morte di Lal MuKeshj evidenziando le virtù del ragazzo rispettato da tutti e voluto bene: ” Il ragazzo era virtuso – spiega il sindaco – lavorava come ragioniere in un caseificio e studiava all’univeristà per laurearsi. Una perdita grave per la nostra comunità, siamo vicini alla famiglia”.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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