AGROPOLI. Il Basket Agropoli è tecnicamente retrocesso in serie B, occupando l’ultima posizione nella classifica del girone Ovest di A/2 con 14 punti a 2 gare dalla fine della stagione regolare ma potrebbe tornare in corsa se venissero comminate penalizzazione alla Viola Reggio Calabria, a quota 18 con la Givova Scafati.

Presidente Scuderi, come vede la “questione” Reggio Calabria?

Non speculiamo sulle altrui disgrazie, c’è rispetto nei confronti della Viola poi se la Federbasket ravviserà la violazione di alcune regole da parte del sodalizio calabrese, decidendo la penalizzazione, potremmo ritornare in corsa per conservare la categoria. Attendiamo notizie in merito nelle prossime ore ma in ogni caso, onoreremo il campionato fino alla fine, facendo del nostro meglio con Roma e Trapani. Abbiamo una dignità da salvare e lo faremo fino in fondo.

Cosa pensa della situazione attuale del Basket Agropoli?

Sicuramente ci sono stati degli errori iniziali dei quali abbiamo avuto contezza solo sul campo. Abbiamo cercato di porre rimedio in corso d’opera col mercato di riparazione e la squadra ha accusato difficoltà nell’assetto ma nelle ultime partite ha giocato benino. Purtroppo abbiamo dovuto fare a meno di Riccardo Santolamazza, il nostro capitano, che è anche un ragazzo serissimo e dalla volontà di ferro. Ci ha dato tantissimo ma probabilmente dovrà stare ancora fuori per un forte stiramento a un adduttore. Il giovane Romeo poi ha una caviglia in disordine. Non si può dire che la fortuna sia a nostro favore però non mi va di dare la colpa al fato. Con Ferentino abbiamo giocato bene solo due tempi, poi il roster molto ristretto, ci ha condizionato.

Intravede spiragli per il futuro?

Dal punto di vista psicologico siamo dispiaciuti perché tecnicamente siamo retrocessi, salvo poi verificare gli sviluppi della situazione Reggio Calabria. Abbiamo fatto tutto quello che potevamo fare, in una piccola realtà come la nostra, che deve fare i conti con difficoltà di ordine economico. Bisogna mantenere la dignità perché il Basket Agropoli certo non finirà quest’anno: ha una tradizione cinquantennale e poi il settore giovanile è cresciuto tantissimo. Ci sta dando e ci darà soddisfazioni».Donatella Ferrigno