9 Maggio 2026

BATTIPAGLIA, COMPOSTAGGIO: AMMINISTRAZIONE PER IL “NO” ALL’IMPIANTO

No al sito di compostaggio, sì al ricorso straordinario contro la decisione scellerata di chi
non ha tenuto conto del nostro territorio e della salute dei propri cittadini.
Dal confronto tenutosi ieri sera presso l’Auditorium della chiesa San Gregorio VII è emersa
la totale vicinanza delle posizioni del comitato “No al sito di compostaggio” ai percorsi intrapresi
dall’amministrazione Francese, avvenimento di certo positivo per l’intera comunità e costruttivo
nell’interesse di un percorso che tende sempre di più a guardare nella stessa direzione.
La sindaca Cecilia Francese: «Giusto l’allarme, giusta la preoccupazione, giusta
l’insofferenza, ma la banalizzazione non serve. Questa amministrazione ha affrontato il confronto
con i cittadini, nonostante, si ritrovi ad ereditare molte delle situazioni con le quali è costretta a fare
i conti. Smettiamola di fare populismo, non esistono fasce da indossare e pubblico servizio da
interrompere, chi si è mosso in questa direzione è stato poi costretto a tirare i remi in barca. Questa
è la prima amministrazione che ha deciso di affrontare il problema dei miasmi, partendo dalle
verifiche, dai controlli e soprattutto dalle denunce. C’è un Governo cittadino eletto che deve porsi
come interlocutore su tutti i tavoli sovracomunali, Battipaglia non può e non deve essere più una
tappa da saltare. Non facciamo l’errore di ignorare o di non conoscere la storia degli ultimi 20 anni.
Oggi, giustamente, si ricorda l’accordo del 2002, quando in cambio dello Stir si prometteva a
Battipaglia di non portare altra impiantistica qui nel nostro territorio, chi doveva opporsi
probabilmente aveva già barattato il consenso ed inerme assisteva allo stupro di questo territorio.
Mi chiedo cosa è stato fatto dal 2002 ad oggi periodo nel quale sono state autorizzate altre strutture
private che operano nel settore dei rifiuti, oltre a discariche, siti di stoccaggio ed impianti di
compostaggio che circondano la nostra città con effetti devastanti e senza che la nostra comunità ne
abbia tratto il minimo beneficio in termini di abbattimento dei costi. Paghiamo, quindi, di fatto, le
conseguenze fisiche e politiche di questa impostazione storica ed ideologica. Noi questa idea,
questa impostazione intendiamo sconfiggerla. Noi giochiamo una partita in salita, ma siamo qui
dalla parte dei cittadini e siamo certi che anche loro sono con noi in questa battaglia. Noi dobbiamo,
oggi, aprire ai livelli Regionali, Provinciali una vera e propria trattativa. Il nostro NO deve essere
accompagnato da una proposta che abbatta i costi, e garantisca forme di controllo da parte del
Comune di Battipaglia, tutelando la nostra comunità, e che soprattutto non ci esponga ad un altro
pericolo come l’isolamento istituzionale e l’etichettatura della nostra battaglia come qualcosa di
meramente campanilistico. Allora procediamo con ordine: questa amministrazione è totalmente
contraria alla realizzazione di mega impianti di compostaggio e rispolvereremo, ovviamente anche l’accordo del 2002. E’ al vaglio dell’avvocatura la richiesta di revisione di quell’accordo scellerato
che vide a suo tempo l’assenso del comune di Battipaglia e che oggi ci vede costretti a ricorrere al
Capo dello Stato per ottenere una sospensiva, non è l’unico percorso legale che si intende
intraprendere. Propongo la costituzione di un gruppo di lavoro che affianchi l’amministrazione in
questi procedimenti. A settembre porteremo in Consiglio anche la costituzione della Consulta
dell’Ambiente. Aprire trattative che permettano un dialogo costruttivo con Regione, Provincia e
movimenti ambientalisti. Il Comune di Battipaglia deve ritornare ad avere un ruolo di controllo del
proprio territorio; anche per questo stiamo organizzando un convegno pubblico sul tema dei rifiuti
che veda la presenza delle istituzioni, dei movimenti ambientalisti e della politica, delle
organizzazioni sociali, di esperti e dei singoli cittadini». COMUNICATO STAMPA

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