24 Luglio 2024

BATTIPAGLIA: GLI INTERESSI PALAZZINARI E L’APOSTASIA DELLA CHIESA di Giovanni Coscia

DI GIOVANNI COSCIA-E’ eloquente, il diniego del TAR, che ha definitivamente bocciato, o se si preferisce, respinto al mittente, l’ennesimo progetto di invasione cementizia nella città di Battipaglia. E’ andata male, quindi, ai preti Stimmatini, ubicati con la loro sede strategica, in via S. Anna, nel quartier generale, dove nulla trapela, ma che tutto è possibile chiedere. Già, quelle mura di finto tinta religiose, che a volte lasciano intirizziti i fedeli, che nei fatti, in grossa percentuale, stanno man mano, disertando le omelie provenienti dai pulpiti,  che fanno della ragione, (per fortuna) il mezzo unico per tirare avanti. Un vantaggio per pochi, in determinate progettualità, e taroccate sotto il segno di Cristo, che inutilmente cerca di schiodarsi dalla croce, da 2000 anni per dire ai nuovi farisei, celati sotto le vesti del cristianesimo, di essere solo i mercanti del loro unico Dio: Il danaro.  90 alloggi residenziali, 72 uffici, 24 locali commerciali, un Bar, un ristorante e oltre 240 box interrati, unitamente a 25 cantine, 4 locali tecnici e degli spogliatoi, un oratorio con impianti sportivi e per concludere, anche un centro benessere. Dovevano essere creati, in quell’area compresa tra via Monterisi, via dei Tuscianensi, viale della Libertà e strada provinciale 29. Il progetto, nei fatti,. Fu presentato da Don Ezio, nel non lontano aprile 2013, e dopo 60 giorni, non vi fu risposta del comune. Il silenzio assenso, fece si che il progetto, poteva essere considerato approvato. Fu solo l’intervento del commissario prefettizio Ruffo, che il 25 novembre 2013, pochi giorni dopo la comunicazione dell’inizio dei lavori, annullò il permesso a costruire. Ovvero, a fermare uno scempio in un’area destinata a parcheggi, strade di ampliamento e verde pubblico. Tanto infatti, è previsto dal piano regolatore generale. E così, l’avvocato del comune, Giuseppe Lullo, e gli ambientalisti dell’ass.ne “Vento in faccia”, con a capo l’avv. Amministrativista Ferdinando Belmonte, hanno fatto si che il “progetto dei preti stimmatini” (quelli che rappresentano le stimmate di CRISTO), non fosse attuato. Uno scempio, l’ennesimo, che stava per essere perpetrato ai danni della città. Con i suoi progettisti colatori di cemento, che tutelano eventuali interessi personali, con la compiacenza di parte del clero. Già, quella chiesa da troppo tempo nell’occhio del ciclone, con il fu Marcinkus, dello IOR, sempre a capo di scandali economici. Quella chiesa, che da a bere  altro ai suoi fedeli e non far comprendere la realtà:  come è penoso arrampicarsi sugli specchi, pur di difendere la religione, anziché la parola di Dio. E questa è l’apostasia; Una defezione morale, oppure spirituale, come Giuda che nel Nuovo Testamento tradisce il Gesù per lucro. Ecco cosa è divenuta parte della chiesa. E non si comprende a cosa sono servite le parole di Bergoglio, il papa, per intenderci, affinché Cardinali, Vescovi e preti in genere, rinunciassero alle proprietà ed alle ricchezze. E poi vorrei ricordare l’8 per mille, che conferisce alla chiesa cattolica circa 9 miliardi di euro ogni anno. Però i cattolici-cristiani, hanno le missioni. Si, in Africa, dove distribuiscono un bicchiere di acqua a settimana. Bambini poveri e affamati. Ma il drappo rosso sulle spalle, e le prediche dai pulpiti, possono anche far progettare 90 appartamenti di lusso ed altri locali. Con la benedizione di un prete e non di CRISTO, sia chiaro. Perché egli, dalla croce, sanguina e gronda sempre in abbondanza. E mai smetterà, ne siamo certi, considerate le chiacchiere distribuite gratuitamente, a favore di progetti faraonici, con progettisti, parte notevolmente interessata evidentemente. La dove c’era l’erba poteva esserci una città in miniatura. Ma va sottolineato, che c’era la benedizione dei preti. Quelli con l’abito nero. Camuffati agenti del rating e del business. Ma basta una preghiera ed essi sono salvati. Si battono il petto. Ma qui a Battipaglia non c’è via DAMASCO. Li fu folgorato S. Paolo dalla verità. Qui a Battipaglia, la verità non esiste. In nessun settore. Ma proprio nessuno e tutto è apostata. A partire dalla politica e proseguire altrove.Giovanni Coscia

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