9 Settembre 2026

BATTIPAGLIA,MOTTA AL CONTRATTACCO: “VOI ACCUSATE E LA CITTA’ VA INDIETRO”

MOTTA VA AL CONTRATTACCO E RISPONDE AL COMUNICATO DEI CAPIRUPPO DELLA MAGGIORANZA,QUESTO IL TESTO DELLA RISPOSTA“ C’è chi soffre per malattia,  c’è chi soffre per amore, c’è chi muore di Motta fobia ”

Apprendo dalle notizie stampa la levatadi scudi nei mie confronti da parte dei capi gruppo di maggioranza e del coordinatore della stessa in ordine ad alcune mie dichiarazioni su taluni atti di recente composti dall’Amministrazione.

Nessuna meraviglia!

Si tratta, e non sfugge ai più, di un becero campionario di invettive, confezionato nella più classica delle tradizioni “paesane” cercando di favorire la reazione scomposta dell’avversario per additarlo come il malvagio prepotente.

Lo schema è classico, ma abusato! Le invettive non hanno il pregio di cancellare ciò che l’avversario dice e documenta, con buona pace dei capi gruppo di maggioranza e del coordinatore.

Per fortuna la “politica” non racconta solo delle sensazioni di chi ha perso; dice anche dei meriti e dei demeriti di chi ha vinto e, per ciò, mette in condizioni la gente di valutare se i consensi sono stati ben affidati o no.

E’ bastato solo qualche mese per far comprendere ai cittadini di avere scelto una maggioranza che, oggettivamente, fornisce una immagine poco autorevole e dignitosa della città. Sino ad ora nessun atto concreto di gestione amministrativa ma solo inutili apostrofi nei confronti di chi “ha perso”(come se la politica fosse una partita di calcio), solo litigi pubblici tra “pezzi” di maggioranza che revocano e confermano fiducia(come in una società per azioni), soloingannevoli proclami di legalità per far passare qualche prebenda, solo mendaci annunci di un ritorno alla “normalità” della vita della comunità cittadina segnato da un sotterraneo, ma robusto, tentativo di normalizzazione delle relazioni politiche.

La mia idea della città è diversa, così come è diversa la mia idea della gestione amministrativa.

Non ho ben capito quale idea della città ha il Sindaco e la sua maggioranza visto che, sino ad oggi, l’unica idea della città, peraltro discutibile, è quella che fornisce il coordinatore della maggioranza che si sostituisce, con inusitata disinvoltura a Sindaco, vice Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale, curando, nel tempo libero, di bacchettare chi si permette di dissentire.

Allora farebbe bene Francese, più che preoccuparsi delle nomine, verificare, se ne ha la capacità politica e la sensibilità, intanto, che la città registra un arretramento complessivo preoccupante; mai, a recente e passata memoria, si è registrato un così decadente quadro.

La crisi è evidente in ogni ambito della vita cittadina ed in ogni settore dell’economia locale(commercio, industrie, servizi ed agricoltura). La città ha urgente bisogno di scelte importanti nel settore delle politiche sociali, della cultura, della sicurezza, dell’organizzazione della macchina amministrativa, dell’assetto finanziario.

Sino ad oggi, su tali temi, solo assordanti silenzi come, peraltro, su tutti gli impegni più qualificanti assunti dal Sindaco in campagna elettorale tant’è che la città vive forse uno dei momenti più disgreganti di tutta la sua recente storia. C’era da attendersi di più, anche considerando che il nuovo Consiglio Comunale è nato sulle ceneri dello scioglimento per pressioni di natura camorristica.

Altro che nomine!!!

La verità è che Battipaglia sconta, ancora una volta, la incapacità della sua rappresentanza amministrativa a collocare la città ad un livello adeguato alla sua importanza. Ancora una volta questa amministrazione multicolore e multinteressi si dimostra non in grado di cogliere le vere opportunità di sviluppo per offrire alla città una praticabile e seria prospettiva di sviluppo e di progresso.

Battipaglia, 5 Gennaio 2017                                                                        Il Capogruppo Consiliare

                                                                                                                          “ Speranza per Battipaglia”

                                                                                                                                 Gerardo Motta

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