Le incongruenze di cui parlava nei verbali il togato presidente della commissione elettorale che dovette fare la proclamazione degli eletti nello scorso giugno per la quale si prese ben 9 giornI, sono emerse tutte, anzi ne è venuta fuori qualcuna in più. Lui parlava tecnicamente di incongruenze, sono di fatto delle porcherie, dei brogli elettorali non si sa fino a che punto volontarie o dettate da un sistema di potere di natura camorristica che vige ad Agropoli e che tien, da tempo, sotto scacca la città di Agropoli conio sisteme criominali. Nel mese di dicembre scorso c’è stato il riconteggio delle schede dal quale sono venute fuori queste incongruenze e per gli avvocato Cuoco e Scuderi sono venuti fuori ulteriori motivi di dolo e per questo motivo chiederanno un integrazione al ricorso. Questo potrebbe far slittare la pronuncia del Tar prevista per l’8 febbraio a qualche mese più avanti. Siamo alla vigilia della chiusura del riconteggio in prima battuta previsto per il 20 di dicembre ma prorogato per il 16 fi gennaio con altre due sedute il 13 e il 16 gennaio appunto. In città si è con il fiato sospeso, il potere scardinato dai cittadini il 13 giugno scorso ha avuto un sussulto riuscendo a vincere con una percentuale di scarto bassissima e come emergerebbe dal riconteggio, solo dalle schede nulle, ci sarebbe stato il ballottaggio se non fossero intervenuti i brogli elettorali, palesi ed evidenti a parte le incongruenze.

 

Gomorra docet, il sistema è quello e se in città candidati di tutte le sponde, sindaci candidati lamentano mancanza di voti, di numeri certi. L’accusa che viene anche dall’interno della coalizione che poi ha vinto e che il sistema criminale ha scelto i consiglieri comunali e li ha fatti uscire attraverso glòi artefizi legati ai presidenti di seggio, gli scrutatori e i rappresentati di lista compiacenti. E se queste accuse vengono da candidati della colaizione guidata da Mutalipassi, per quanto fantasiose e in qualche circostanza utopistiche troverebbero conferma sui nomi che poii sono usciti consiglieri: ” Già si sapevano” accusano i trombati. La minoranza invece contesta le modalità, la macchina organizzativa e il modo capestro nell’organizzare le elezioni. la nomina in sostituzione dei presidenti di seggio che poi è la logica conseguenza di quanto dicono i trombati del sistema i quali palesano il dolo. Quindi il sistema criminale che governa Agropoli ha scelto il sindaco prima bocciando Adamo Coppola come designato ricandidato, poi con un blitz notturno gli fa la sfiducia davanti al notaio, poi attraverso la macchina organizzativa ha scelto sindaco, consiglieri comunali con la giunta già pronta poche ore dopo la proclamazione del sindaco e ancor prima che venisse proclamato il consiglio comunale. Un alchimia perfetta. Bravura, merito, forza o sistema criminale perfetto? Sarà il tempo a dirlo o forse la magistratura. Sergio Vessicchio

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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