CAPACCIO PAESTUM,DEPURATORE FUORILEGGE GUARDIA COSTIERA ALL’ATTACCO
CAPACCIO PAESTUM – L’impianto di depurazione delle acque reflue situato nella contrada Gromola, in località Varolato, sprovvisto delle autorizzazioni per le immissioni in atmosfera. Il Comune di Capaccio Paestum ha proceduto con l’affidamento dell’incarico tecnico ad un professionista per la valutazione dell’impatto acustico.L’assenza della prevista documentazione di valutazione dell’impatto acustico è stata accertata a seguito di una apposita richiesta inoltrata all’ente comunale dall’ufficio circondariale di Agropoli. Nella nota della guardia costiera, diretta dal tenente di vascello Gianluca Scuccimarri, si chiedeva l’invio della copia dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera o eventuale provvedimento Aua (Autorizzazione unica ambientale) per l’impianto di depurazione a servizio dell’agglomerato urbano capaccese. Il responsabile dell’Area VI (lavori pubblici – servizi idrici integrati- ambiente – ecologia – sanità – agricoltura) ha chiesto all’ente gestore del depuratore, l’azienda speciale Paistom, la documentazione richiesta dalla guardia costiera «ovvero delucidazioni in merito alla mancata acquisizione di dette autorizzazioni, considerato che dagli atti di questo ufficio – si legge nella determinazione dirigenziale – non risulta l’esistenza dell’autorizzazione alle emissioni in atmosfera, né di alcun provvedimento Aua per l’impianto di depurazione di Varolato».
La Paistom è il gestore dell’impianto di depurazione di Varolato e delle stazioni di sollevamento funzionalmente connesse. Da qui, l’esigenza di provvedere tempestivamente all’acquisizione delle autorizzazioni. La Paistom aveva già richiesto quella relativa all’Aua pertanto, «alla luce degli atti acquisiti dall’azienda speciale Paistom si rende necessario procedere anche alla redazione della Via».
A tale scopo, per l’affidamento del servizio tecnico sono stati acquisiti due preventivi di altrettanti professionisti. Ed è stata ritenuta più economica l’offerta presentata dall’ingegnere Tommaso Maria Giuliani di Roccadaspide, con studio ad Agropoli, al quale è stato affidato l’incarico tecnico per la redazione del piano di valutazione di impatto acustico. L’onorario professionale è stato quantificato in una somma di 1.769 euro.Il depuratore, recentemente, è stato interessato da lavori finalizzati all’ottimizzazione della funzionalità e potenziamento della capacità di ricevimento dei reflui provenienti dalle reti fognarie. Le opere consentiranno di collegare all’impianto anche i Comuni di Agropoli e Giungano per lo smaltimento dei reflui cittadini. È stata aumentata la capienza, che consente all’impianto di funzionare a pieno regime. Si tratta di un impianto di ultima generazione, che si avvale di tecnologie avanzate tese al miglioramento del processo depurativo. Le opere hanno raddoppiato la capacità di ricevere gli scarichi fognari da una popolazione di circa 23.000 utenti, riferibile a Capaccio Paestum, a circa 50.000 utenti residenti tra Agropoli e Capaccio.Angela Sabetta


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