CAPACCIO PAESTUM,FRANCO SICA E L’ESALTAZIONE DI GIUDA
La vendetta, si sa, è un piatto che va servito freddo. Le trame, i sorrisi di circostanza, la finta umiltà che fa da schermo all’ambizione personale, degni di un film Hollywoodiano col finale a sorpresa. Sorpresa relativa. Non più tardi di qualche mese fa, l’assessore Franco Sica, pescato da Voza dal nulla e messo su uno scranno importante, giura eterna fedeltà allorchè lo stesso Sindaco Voza annuncia la sua ricandidatura per le amministrative. Giuramento farlocco dato che aveva già deciso, con i suoi fedelissimi, di presentarsi per la poltrona di primo cittadino. Smascherato in modo puerile, ammette la cosa e fa la sua corsa elettorale. Non arriva al ballottaggio, seppur con onorevole risultato. Come prassi vuole, cominciano le consultazioni per accaparrarsi i voti dei candidati perdenti e qui Sica compie il Delitto Perfetto: dichiara pubblicamente e a più riprese( blog e giornali riprendono la notizia…) che la sua intenzione è quella di lasciare liberi i suoi elettori affinchè scelgano secondo la loro coscienza, aggiungendo che resterà, come consigliere di minoranza, a rappresentare il suo elettorato e a vigilare. Mentre lo diceva, stava già accordandosi per il “ tozzo di pane” promesso, essendo ormai incapace di non apparire come carica pubblica. La cosa è ancor più deflagrante poiché il fratello Enzo Sica dichiara ufficialmente il suo appoggio a Italo Voza e, in una sorta di riedizione di Caino e Abele, lo stesso Franco lascia credere al fratello di essere umilmente al servizio dei cittadini, senza appoggiare nessuno. Le cronache e i rumors danno un Enzo Sica Furioso col consanguineo avendo quest’ultimo fatto una figuraccia. I giorni precedenti al ballottaggio sono ore in cui si rincorrono le voci più disparate, qualcuno si fa l’idea di un patto fra capaccesi. Nulla di più sbagliato. La sera precedente la chiamata alla urne, quando ormai non c’era spazio di manovra, appare la foto del tradimento: Franco Sica e mister 100mila euro, Nino Pagano abbracciati in modo fraterno in quel di Paestum. Modi e tempi da Killer seriale. Come per magia, due giorni dopo la proclamazione di Franco Palumbo, Franco Sica è assessore allo sport. Il Piatto è servito. Il Sindaco Palumbo ha agito da politico scafato e nulla gli si può rimproverare. Il Sindaco, inoltre è uomo di polso e decisionista, dubitiamo lasci ampi spazi a chi non è stato con lui dalla prima ora. La persona dell’assessore Sica ne esce con la patente di Giuda Iscariota, anche se con il contentino dell’assessorato. Ne sarà valsa la pena in una comunità piccola e che ha memoria? Ai posteri l’ardua sentenza.Sergio Vessicchio
QUESTO ARTICOLO LO ABBIAMO PUBBLICATO IL 22 NOVEMBRE 2016 LEGGETE
https://www.agropolinews.it/agropoli/capaccio-paestumguerra-in-famiglia-dopo-lauto-candidatura-a-sindaco-di-franco-sica/


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