20 Aprile 2026

CAPACCIO PAESTUM,IL CLIMA DI ODIO CONTRO VOZA STA DEGENERANDO INTERVENGANO LE FORZE DELL’ORDINE

Rosita Galdi la candidata alla quale è arrivata la lettera di minacce

Da tempo,circa un anno e mezzo,stiamo denunciando il clima di odio che c’è nel comune di Capaccio Paestum e purtroppo stiamo avendo ragione dopo l’episodio della lettera arrivata alla candidata Rosita Galdi.I nostri continui inviti a riportare la calma in una campagna politica dove dovrebbero emergere programmi e prospettive ma dove  la guerra all’avversario la fa da padrone,sono risultati vani.Di questo clima  ci accorgemmo un paio di anni fa e così cominciammo a interessarci della politica nel comune di Capaccio Paestum anche perchè risaliva all’occhio il cambiamento e il rinnovamento avvenuto dopo anni e anni di grigiore.Italo Voza era riuscito a cambiare la tendenza e dare discontinuità al pressapochismo che regnava da circa un ventennio al comune di Capaccio Paestum.Gli occhi li abbiamo aperti leggendo le cronache di Repubblica,Corriere della Sera e guardando ampi servizi trasmessi dalle  televisioni nazionali nelle quali Capaccio Paestum si ripresentava in maniera perentoria come una città rivoluzionata dal sindaco.E poi lo abbiamo costatato di persona e sentito dire dai tanti turisti meravigliati della trasformazione del comune.A dire il vero questi vanti della stampa nazionale non trovavano riscontro nella stampa locale spesso poco incline a dire del cambiamento in atto e forse questo si giustifica perchè poi il giornalismo locale deve comunque essere di impulso e di stimolo.A quel punto ci rivolgemmo ad Alfieri il quale ci spiegò che Voza era riuscito ad entrare in meccanismi virtuosi da accedere a fondi rimasti nei cassetti e a sbloccare progetti ormai arenatisi e costruire il futuro con proposte istituzionali molto interessanti da meritare i finanziamenti e sottolineò che l’operato di Voza piaceva ai vertici istituzionali non solo dei partiti,Alfieri mi disse che c’era anche una guerra in atto nel Pd e che il partito ufficiale aveva praticamente scaricato il sindaco passando all’opposizione(oggi sono tutti in liste contrarie al sindaco).A quel punto cercammo di incontrare il sindaco Voza e non ci riuscimmo,mai disponibile,telefonate a vuoto,impossibile parlare con lui,ci riuscimmo sul cambio di denominazione,durante l’iter fu molto disponibile,poi sempre diffidente,scontroso a volte antipatico.Una volta riuscimmo a bloccarlo davanti al Bar Anna sperando di poterci parlare e ci riuscimmo ma l’unico argomento fu la Salernitana.Nelle manifestazioni pubbliche come l’inaugurazione della piscina solo il saluto e alla prima pietra del sintetico quattro parole insieme ad altri colleghi. Parlare con il sindaco è un’impresa per quanto ci riguarda.Forse gli stiamo sui maroni,può darsi.In altri tempi avrebbe generato in noi una reazione non molto serena ma il rispetto per il suo lavoro era troppo elevato.Nel frattempo la minoranza in consiglio comunale buttava calci a più non posso contro i vertici dell’amministrazione e i vari Cetta,Tarallo,De Rosa e qualche altro,Pagano se ne è guardato bene,cominciarono ad attaccarci da facebook e a quel punto dovemmo spegnerli con articoli al vetriolo ma il clima che stavano portando nella politica locale era tempestoso fino a quando riuscimmo con articoli appropriati ad inchiodarli alle loro responsabilità politiche fino ad addomesticarli e farli stare zitti  tanto è vero che non si sono più sentiti.Ma a generare odio e veleno ci hanno pensato ex amministratori falliti e figli di ex politici del posto i quali dai social hanno cercato,senza fortuna,di infangare il sindaco e la sua maggioranza e questo lo trovavamo fuori luogo,ci accorgemmo che  era solo un fatto personale e non di bene comune.In special modo durante i giorni della fase di cambiamento del nome ci fu un gruppo sparuto di Capaccio paese che cercò di  ostacolare con atteggiamenti non proprio ortodossi l’azione del sindaco il quale li bruciò da par suo e sputavano veleno contro chi non la pensava come loro.Una fase molto delicata che il sindaco e la sua maggioranza riuscirono a neutralizzare.I problemi all’interno della maggioranza non mancavano ma erano fisiologici come in tutte le amministrazioni ma la spinta di odio che veniva dall’esterno portò quasi alla sfiducia al sindaco con il rischio di commissariamento, emerse il buon senso e soprattutto le coscienze ebbero un sussulto visto che il sindaco aveva fatto tanto e mandarlo a casa sarebbe stato un’arma a doppio taglio.Questo andò storto ai fangaioli di professione che continuarono a generare il clima di odio .E così gente che ha i lidi illegali,persone che frodano lo stato ogni giorno,note prostitute e mantenute con compagni che vivono sulle spalle della gente,ristoratori vicini ai grillini ai quali i nas dovrebbero far visita ogni giorno,due o tre grillini che meriterebbero di essere rinchiusi in un manicomio continuarono ad attaccare coinvolgendo anche noi  ma hanno avuto la loro razione e li abbiamo messi a loro posto anche se dai loro profili facebook continuano a scrivere fesserie non dimostrabili e a sfogare con rabbia frustrazioni ed estromissioni dal contesto sociale perchè poi sono schifati da tutti.I social hanno rappresentato, per questa gentaglia,la piattaforma della loro prostituzione intellettuale e lo sfogatoio nel quale hanno continuato a dare battaglia melmosa e fangosa non onesta e perbene visto che dai luoghi istituzionali la gente li ha  cacciati e sbattuti fuori insieme ai loro cari senza pietà.Questi hanno causato il contesto arroventato e agitato la piazza per cercare di buttarla in caciara per poter riemergere ed è questa la causa poi della lettera minatoria arrivata alla Galdi.Basta dare uno sguardo ai loro profili di facebook e ci si accorge di come insultano il prossimo,di come spaventano la gente con atti di terrorismo,di come diffamano e calunniano le persone,di quante ne dicono contro il sindaco Voza e i propri candidati.Le forze dell’ordine basta che visionano una ventina di profili di questi personaggi ben noti e si rendono conto di quale clima hanno generato.Un’altra cosa sono le schermaglie dei candidati i quali dai palchi giustamente dicono la loro anche attaccando gli avversari ma ci sta e il gioco delle parti poi  la gente si fa la sua opinione ma i leoni da tastiera hanno avvelenato il clima e la procura con le forze dell’ordine dovrebbero intervenire per riportare la calma e inchiodarli alle loro responsabilità.Sono circa due anni che il clima è rovente per non ammettere i successi del sindaco Voza.Speriamo finisca presto questa campagna elettorale e speriamo che i candidati tutti possano ridimensionare il fango che buttano i loro supporters,in special modo Palumbo(persona molto seria) il quale venendo da fuori, ha imbarcato tra tante persone per bene,  alcuni dei più spietati fangaioli del posto(forse non li conosceva) cacciati da ogni parte della società civile noti “frodaioli”dello stato italiano e parenti molto vicini ad ex amministratori che forse si sono presentati a lui con il viso dei puritani ma che di certo non gli stanno facendo un bene politico e da buon maresciallo denunci i loro reati invece di farsi sponsorizzare.Sergio Vessicchio

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