23 Febbraio 2024

CINETEATRO DE FILIPPO, il TAR DA’ RAGIONE ALLA ASGA SRL: IL CONTRATTO NON ERA SCADUTO, LA SOCIETA’ DOVEVA RIMANERE ALMENO FINO A GIUGNO 2022, E ADESSO?

Di Fiore/Parente: “Giustizia è fatta! Ma adesso… chi risarcisce

Con la sentenza n. 278/2024 depositata il 25.1.2024 il Tar Campania sezione Salerno mette la parola “fine” alla vicenda del CineTeatro De Filippo di Agropoli e dei rapporti tra il Comune e la ASGA srl, società facente capo a Sergio Di Fiore ed Annamaria Parente. Una vicenda grottesca che porta ora chiaramento ad un abuso quello di chi scippò le chiavi alla società che gestiva il cine teatro e lo chiuse con le catene creando un danno di immagine ed economico all’ASGA la società che oggi si  vede depauperata di un diritto come allora si rivolse al tar e i giudici amministrativi gli hanno dato ragione.

“Il diniego alla nostra tempestiva richiesta di proroga era illegittimo! Avevamo il diritto di continuare a gestire il cineteatro almeno fino al mese di giugno 2022”, tuona Sergio Di Fiore. “Avevamo chiesto di poter prorogare il contratto di un anno, poiché a causa della pandemia da Covid-19, da marzo 2020 a febbraio 2021 non si era potuto far nulla. Di tutta risposta ci hanno allontanato, peraltro facendo un blitz in diretta facebook e cambiando le serrature con le nostre attrezzature all’interno. Hanno addirittura fatto passare una loro tesi secondo la quale dovevamo pagare oltre 100.000 euro. Ma non era così, l’abbiamo detto sin dall’inizio!”, prosegue Annamaria Parente, amministratore della Società.

Il Tribunale Amministrativo ha, dunque, parzialmente accolto il ricorso affermando che nella specifica fattispecie doveva operare la proroga automatica prevista dall’art. 103 comma 2 D.L. 18/2020 (cd. “Cura Italia”) e che tutto quanto sostenuto nell’aprile 2021 dal Comune di Agropoli (avvenuta scadenza del contratto, obbligo di rilascio, morosità accumulata, ecc…) è illegittimo e va annullato.

“Grazie a chi ha creduto alla verità e non alle illazioni che si erano messe in giro ad arte. Grazie a chi questa verità l’ha difesa strenuamente in Tribunale per tutto questo tempo, vale a dire all’avv. Marco Sansone, insieme al quale adesso capiremo cosa fare per porre rimedio all’ingiustizia che abbiamo subito. La Giustizia arriva tardi, ma arriva sempre”, chiosano i rappresentanti della Società ricorrente. Ma ora chi paga l’evebtuale risarcimento alla società? E’ questo per il momento il dubbio, molto probabilmente saranno per il momento i cittadini di Agropoli e poi sarà la corte dei conti a fare ulteriore giustizia nei confronti di chi ha sbagliato.

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