11 Aprile 2026

DROGA E RACKET TRA LA PIANA DEL SELE E PICENTINI: 92 RICHIESTE DI RINVIO A GIUDIZIO

PIANA DEL SELE. Droga e racket nella Piana del Sele: 92 le richieste di rinvio a giudizio, presentate dai sostituti procuratori Marco Colamonici e Silvio Marco Guarriello, che l’11 ottobre prossimo saranno discusse davanti al gup Pietro Indinnimeo. Alcuni indagati rispondono di singoli episodi, altri sono ritenuti invece organici al clan che fu sgominato, l’8 marzo scorso, a conclusione dell’indagine denominata ‘Omnia’, avviata nel gennaio 2011 e condotta dal Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Salerno e dalla Compagnia carabinieri di Battipaglia, diretta dal magg. Erich Fasolino. Il blitz portò all’esecuzione di 24 ordinanze di custodia cautelare tra Salerno, Acerno, Battipaglia, Bellizzi, Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella, Nocera Inferiore, Olevano sul Tusciano e Pontecagnano Faiano. In carcere finirono 23 persone (nelle foto) ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti ed una molteplicità di reati. Contestualmente, fu notificato un avviso di conclusione delle indagini preliminari ad altre 69 persone indagate, a vario titolo, per gli stessi reati. A capo del sodalizio, secondo gli inquirenti, Francesco Mogavero di Pontecagnano e Sabino De Maio di Montecorvino Rovella. Due i filoni d’indagine: il primo era l’interesse del gruppo criminale di conquistare il settore economico legato al trasporto dei prodotti ortofrutticoli, nella Piana del Sele, mediante l’imposizione di società divenute ‘vicine’ ai principali esponenti del gruppo, attraverso violente intimidazioni; il secondo, invece, ruotava attorno al controllo del lucroso traffico di sostanze stupefacenti. Obiettivo del clan camorristico era affermare, tra Piana del Sele e Picentini, il monopolio dei traffici illeciti nei trasporti su gomma e nello spaccio di droga. Fonte: StileTV

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