EBOLI, BRETELLA PER AGROPOLI I CITTADINI LA BOCCIANO
EBOLI. Continua a far discutere lo studio di fattibilità e progettazione preliminare commissionato nei giorni scorsi dalla Regione Campania per la realizzazione di un collegamento stradale veloce tra l’A2 all’altezza di Eboli e la variante alla Statale 18 ad Agropoli, collegando così la cittadina cilentana direttamente all’autostrada.
Questa eventualità non è stata accolta in modo positivo dalla maggioranza degli ebolitani: alcuni hanno inviato le loro lamentele al Comune; altri si sono espressi tramite i social, giudicando questo progetto come un passo indietro nello sviluppo della Piana del Sele e della città di Eboli che rischia di essere tagliata fuori dai flussi turistici. La signora Marianna, commerciante, sostiene: «Io ho un’attività a Santa Cecilia: invece di isolarci in questo modo, perché non investono per rendere migliori le strade che abbiamo e potenziare quello che c’è?». Questo pensiero racchiude un po’ la linea generale del ragionamento di chi è sfavorevole a questo collegamento veloce, come il signor Antonio: «Per ora si parla solo di uno studio di fattibilità fortunatamente, ma immaginare di vedere la nostra città lasciata ancor più nella desolazione è inquietante, si rischia di fare un passo indietro invece che uno avanti».
Simile ma più diretto il pensiero di molti ragazzi: «Tempo 10 anni ed Eboli diventerà una città fantasma se la si isola anche dal turismo». C’è chi, invece, sostiene che sono altre le zone a cui bisognava mirare per migliorare la viabilità: «Ma perché non sistemare la Cilentana invece di andare a creare progetti fantascientifici?», sostengono numerosi utenti. Nonostante la maggioranza abbia espresso parere negativo sulla vicenda, c’è anche chi sarebbe ben lieto di questo radicale cambiamento come il signor Alfredo: «Visti i turisti che abbiamo avuto quest’estate nelle nostre zone, forse è meglio non averne più»; o chi come il signor Paolo è scettico: «È una bufala, nonostante l’annuncio non si realizzerà mai nulla»; e il signor Daniele: «Non ci credo neanche se la vedo…». Filippo Folliero
