LUISS IN FINALE: GLI UNIVERSITARI NON SI FERMANO E SOGNANO IL SUCCESSO FINALE. IN CAMPO ANCHE L’AGROPOLESE ADEM REKIK

Grazie alle reti di Carbone, Mendicino e D’Alessandro, la Luiss di Guglielmo Stendardo, approda al Tullio Stefanucci di Vignanello, consapevole di dover compiere uno sforzo essenzialmente psicologico (di attenzione), per approdare alla finale della Coppa Italia fase regionale. Il vantaggio dei romani, nei confronti dei viterbesi, è cospicuo, ma il calcio, come affermato dall’esperto tecnico dei giallo neri Lillo Puccica, alla vigilia del match, è imprevedibile, talvolta. Gara, indubbiamente condizionata dalle condizioni, non buone affatto, del terreno di gioco. Il Tullio Stefanucci, pur essendo di suo, un manto in erba naturale ben curato, è molle, a causa del maltempo e soprattutto delle piogge che, imperversano sul Lazio in questi giorni. Dopo una prima fase di studio, è la formazione locale, oggi in tenuta completamente verde, a prendere il pallino del gioco in mano, trascinata in trame geometriche pulite ed importanti, dall’ex Ladispoli e Sora Patrizio De Fato. I viterbesi, al 13’, reclamano per un contatto criptico, nell’area di rigore capitolina: il direttore di gara, fa cenno che si può tranquillamente proseguire. La Favl Cimini preme molto e, al 33’, ottiene il meritato vantaggio, grazie ad un fendente scagliato dal calciatore croato Vlatko Blazevic: conclusione che, non da scampo al classe 2000 Poli.

Ottenuta la rete desiderata, la formazione diretta da Lillo Puccica, prosegue nel suo forcing offensivo, approfittando anche di una Luiss, in evidente difficoltà. Al 40’ la giovane stella Cuccioletta addomestica un buon pallone al limite dell’area ospite poi, calcia in maniera pulita, non cogliendo però lo specchio della porta: sfera sopra la traversa, non di molto. Sul finire di tempo, valida combinazione De Fato, Cuccioletta, Paletta, con l’esterno basso, abile nel calibrare un cross morbido per Blazevic, la cui conclusione aerea, è facile preda dei guantoni del numero 1, dei capitolini. Nella ripresa, la Favl Cimini riprende a macinare gioco, costringendo i ragazzi di Guglielmo Stendardo, a serrare i ranghi, nella propria metà campo.

Al 52’ la svolta del match; Paletta, con una gran bordata in diagonale, testa i riflessi a terra di Poli, sul capovolgimento, Rubolino sfugge a campo aperto, ai difensori locali, Bertollini esce tempestivamente, anticipa con facilità l’attaccante classe 2004, ma indirizza la sfera sui piedi del neo entrato Fraticelli che, posizionato a ben 40 metri dalla porta avversaria calcia d’istinto verso la porta sguarnita per il goal che, di fatto, vale la finale: davvero un gran gesto tecnico, quello del dicianovenne. Nei successivi 35 e passa minuti di gioco, la Favl pur, di fatto eliminata, prova ad uscire dalla competizione con un successo, ma senza riuscire nell’apprezzabile e, costruttivo intento. Luiss che, dunque, approda meritatamente in finale dove, se la dovrà vedere col Formia per l’ambito trofeo.

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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