12 Settembre 2026

IL CILENTO SI CHIEDE IL PERCHE’ DI UN SIMILE ERRORE,LA MORTE DI LAMBIASE APRE UN DIBATTITO MA ANCHE UN’INCHIESTA

La morte di Giuseppe Lambaise l’ex vice sindaco di Castelnuovo Cilento apre un ampio dibattito sulle forze istituzionali che governano il Cilento. La battuta di caccia di cui l’uomo o è rimasto vittima non può essere solo una pura fatalità o di un colpo sparato per colpire (da escludere perché era un suo amico andato a caccia con lui anche se ci sono delle circostanze che fanno pensare a qualcosa di strano) o l’eccesso di apertura della caccia provoca questi incidenti. Sta di fatto che l’uomo a soli 70 anni mentre andava a caccia è rimasto vittima del suo stesso hobby, la caccia.La tragedia si è verificata ieri ieri pomeriggio a Vallo della Lucania(clicca qua) Secondo le prime ricostruzioni, scambiato per un cinghiale, è stato raggiunto da un colpo di fucile a pallettoni, che lo hanno colpito alla testa, all’addome e ad un piede. A sparare, sarebbe stato uno degli amici dell’uomo che partecipavano alla battuta di caccia agli ungulati organizzata in località Montisani, nel Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. Trasportato d’urgenza all’ospedale ‘San Luca’, per il 70enne non c’è stato nulla da fare. Sotto choc la locale comunità, dove Lambiase era molto conosciuto: oltre ad essere un esperto cacciatore, infatti, per anni ha ricoperto il ruolo di assessore e vice sindaco a Castelnuovo Cilento.

I DUBBI

Increduli i familiari, visto che il 70enne era uscito di casa alle 15 dicendo che sarebbe andato in un bar di Pattano per una partita a carte tra amici. Poche ore prima aveva partecipato al funerale di un parente, dunque indossava abiti per l’occasione, non per andare a caccia: molto strano, per moglie e figlio, il fatto che si sia lasciato convincere ad andare a caccia pur non avendo con sé armi e indumenti idonei. Su questo ora vertono i rilievi e le indagini dei carabinieri impegnati a ricostruire la vicenda. I carabinieri della Compagnia vallese, diretti dal ten. col. Sante Picchi stanno attenzionato minuto per minuto l’attività di Giuseppe Lambiasi nelle ultime ore prima della sua morte, anche il telefonino è sotto sequestro. Si è proceduto ad interrogare chi ha sparato e si indaga per verificare se c’erano altre persone insieme a lui e al suo feritore. Anche i familiari dell’uomo, la moglie e il figlio sono sotto torchio. I dubbi sono legittimi perchè, al momento, la vicenda non appare chiara del tutto. Ci sono dei buchi evidenti che solo gli inquirenti potranno chiarire. Se sarà, come si pensa, eseguita l’autopsia vuole dire che la magistratura vuole vederci ancora dentro nella vicenda, se il magistrato inquirente ritiene che è inutile a quel punto tutto sarà molto più facile perchè si sarà ritenuto di non dover procedere. per il momento, stando alle prime indiscrezioni, non vi sono avvisi di garanzia per l’uomo che ha sparato. Sergio Vessicchio

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