IL LIBRO DI MAUTONE “CHI HA UCCISO RINO GAETANO?”AL TOP DELL’INTERESSE,ABBIAMO INCONTRATO L’AUTORE
In tutta Italia l’avvocato agropolese Bruno Mautone viene invitato per illustrare gli argomenti che ha inteso affrontare nel suo libro “Chi ha ucciso Rino Gaetano?”
Nelle ultime settimane tappe di presentazione ad Imola,inizi luglio, nell’ambito della interessante rassegna Mysterica, poi presentazioni a Rossano Calabro il 29 luglio, quindi nella Repubblica di San Marino il 5 agosto, ad Aiello e Camigliatello, cittadine della Calabria, il 14 e il 19 agosto. Prossime tappe previste, oltrechè in Campania, in Sardegna, Abbruzzi, Lazio, Toscana e Sicilia e in altre regioni ancora.Ovunque una ottima partecipazione di pubblico che si spiega con i buoni riscontri di vendita del libro frutto, peraltro, non di pubblicità massmediatica, piuttosto derivati da un positivo passaparola tra i lettori. Non è vano qui ricordare che una puntata della RAI del programma di inchiesta giornalistica “Il Verificatore”, dedicata al tema dei c.d. complotti, era incentrata su una lunga e articolata intervista all’avvocato salernitano e alle sue ricerche rivolte alla vicende biografiche, non solo artistiche, di Rino Gaetano. La scomodità dei temi affrontati, specie con riferimenti a poteri occulti, massoneria deviata, servizi segreti e omissioni palesi di notizie su vicende umane dell’artista, comportò che un programma addirittura già inserito nel palinsesto sul secondo canale venisse cancellato in extremis e senza motivo, rinviando la puntata de Il Verificatore a data da destinarsi e poi, di fatto, non più trasmessa.A riprova che i libri “Chi ha ucciso Rino Gaetano?”, pubblicato da Revoluzione Edizioni, nonchè il primo titolo, “Rino Gaetano, la tragica scomparsa di un eroe” della casa editrice LargoLibro, incontrano ancora favori di vasta platea di lettori vi è un dato oggettivo, le due pubblicazioni permangono ai primi posti tra i Bestseller Musica di IBS e di Amazon nonchè saggi a tema Reati e Criminalità di libreriauniversitaria.it.Avvocato Mautone come spiega il successo del suo libro recente “Chi ha ucciso Rino Gaetano?” e gli ottimi risultati, , oramai a quattro anni dalla pubblicazione, del primo saggio “Rino Gaetano, la tragica scomparsa di un eroe”?.
“Cominciamo col dire che sono due libri diversi e con contenuti variegati e non coincidenti tra loro. Nel primo saggio ho provato ad interpretare significati di tanti versi gaetaniani in modo falsato definiti non-sense. Nel secondo, e quindi più recente, libro ho focalizzato attenzione su aspetti documentali nonchè rapporti personali intessuti da Rino Gaetano. Ripeto sempre che è incredibile che aspetti documentali di un artista importantissimo come Rino Gaetano non siano mai, dico mai approfonditi. Addirittura ho portato alla luce una interrogazione parlamentare sulla morte dell’artista. Una circostanza di grandissimo interesse che smentisce quelle voci riduttive, minimaliste, che hanno sembra guardato con superficialità a tanti aspetti che riguardarono la vita, e anche la prematura morte, del genio di Crotone.Per non parlare, inoltre, della risposta del governo, una nota scarna, generica, un atto emesso con malcelato fastidio e che, lungi dal chiarire le cose, comprova, ulteriormente, dubbi e perplessità su quanto avvenne la fatale note del 2 giugno 1981.”
Sulla figura di Rino Gaetano, oltrechè la interrogazione parlamentare e la risposta governativa, fatti documentali da lei scoperti, quali altre rilevanti circostanze ha ritenuto di illustrare nelle sue pubblicazioni?
“E’ impossibile riassumere in una intervista la grandissima mole di dati trasfusa in due libri. Un altro fatto incredibile è aver scoperto che un amico carissimo, strettissimo di Rino Gaetano lavorava presso uffici diplomatici USA nella capitale d’Italia. Da aggiungere che Rino Gaetano inserisce in via continua nei suoi testi percolosissimi riferimenti a porcherie politico-diplomatiche che gli USA compiono in Italia per soggiogarla politicamente e militarmente. Negli anni 70 l’Italia era da un punto di vista geo-politica importantissima, per la posizione centrale nel mediterraneo, per la vicinanza estrema con le aree strategiche e vitali del medio-oriente e, inoltre, per essere un baluardo geografico-militare rispetto ai paesi dell’est comunista, basti pensare che dopo Trieste vi era la Jugoslavia comunista di Tito, pur se alquanto staccata rispetto al centralismo della Unione Sovietica, la Jugoslavia era comunque la periferia della c.d. cortina di ferro, cioè le nazioni del Comecon contrapposte alla Nato. Rino Gaetano evidenzia che in Italia non vi è una vera democrazia ma una elite di potere, soggiocata dagli americani, che fa il bello e il cattivo tempo. Tale elite di potere si serve della longa manus di logge massoniche deviate e assassine, dei Servizi segreti e del potere dei massmedia. Per focalizzare tale aspetto non esita a introdurre, in modo geniale e coraggioso, nei suoi testi, tanti fatti e tanti riferimenti a tale situazione di pseudo-democrazia.Oggi, se è possibile, la situazione è anche peggio e se fosse stato in vita Rino Gaetano avrebbe avuto tantissima materia prima per comporre testi formidabili e di grande contestazione.”
Perchè avvocato Mautone,lei lo ha affermato in più occasioni, ha detto che è importante la figura del carissimo amico svolgente attività presso uffici diplomatici statunitensi a Roma?
“Rino Gaetano non è un indovino, nè un veggente, racconta ininterrottamente dal primo all’ultimo disco accadimenti allarmanti e negativi che vedono il ruolo e lo zampino degli USA nella politica italiana. L’artista non poteva sapere tante cose in salsa USA, quindi è plausibilissimo che sua raffinata e coraggiosissima fonte informativa fosse proprio rappresentata dall’amico che svolgeva compiti presso ambienti americani a Roma. Il fatto tragico, che ho scoperto, è rappresentata dalla morte prematura, per conseguenze legate a incidente stradale(!), che colpì, al pari di Rino, tale persona. Perciò alla Procura di Roma ho chiesto di riaprire indagini non solo sulla morte di Rino ma anche sulla morte dell’amico.”
La Procura di Roma ha riaperto le indagini sulla morte dell’artista e i familiari di Rino che pensano delle sue ricerche?
“La Procura di Roma non ha archiviato le denunce da me azionate, infatti a riguardo, per fattispecie imprescrittibili e perseguibìili di ufficio, parliamo delle morti sospette di due persone cioè dell’artista e dell’amico carissimo che lavorava a Roma, non risulta alcuna archiviazione. Ho ragione di ritenere che il Procuratore Pignatone abbia disposto in modo discreto, cioè senza clamori, accertamenti finalizzate a compiere approfondimenti sui fatti esposti. Agiungo che l’amico di Rino Gaertano, pure prematuramente scomparso, venne seppellito al cimitero del Verano, quindi vicino a Rino, salvo poi, dopo poche settimane, inspiegabilmente, essere spostato in altro cimitero. L’autore di tale inspiegabile estumulazione è un nome storico dei servizi segreti italiani filo-USA. Ancora una volta, qundi, affiorano strani personaggi ricollegati ad ambienti diplomatici, dei Servizi e anche a consorterie massoniche. Per quanto riguarda la sorella di Rino Gaetano, signora Anna qui rimarco, ancora una volta, mia deferenza e grandissimo rispetto. Peraltro non è facile parlare di una vicenda drammatica quale è, sicuramente, la perdita di un fratello della età di 30 anni. All’inizio perplessità e finanche ostilità alle mie ricerche da parte di Anna Gaetano, con trascorrere del tempo, e con la materiale pubblicazione del secondo libro, è oramai oggettivo, incontestabile che tanti risvolti legati alla vita e alla morte di Rino Gaetano vanno approfonditi. In sostanza non possono tralasciarsi i numerosissimi aspetti lasciati senza risposta, compresi le qualità inaspettate di persone che ruotavano attorno a Rino Gaetano. Ribadisco, attorno al cantautore ho scoperto la esistenza di persone che operavano in ambienti dell’intelligence, in sostanza erano delle spie o in modo più edulcorato degli 007, nonché legate ad ambianti politici-diplomatici USA e filo-statunitensi e, ancora, espressioni, spesso, di ambienti massonici di formidabile potere. Tra l’altro, incredibile,. ho scoperto che pure un manager di Rino Rano Gaetano era una persona legata ai vertici supremi dello stato e vicinissima a esponenti di altissimo rango della massoneria e apparato “riservati” dello stato.”
Insomma, ancora una volta, la chiacchierata-intervista con l’avvocato Bruno Mautone si dimostra sempre accattivante per le tante sfaccettature portate alla luce da approfondite e appassionate ricerche sul compianto Rino Gaetano, oramai l’artista più amata in Italia dalle nuove generazioni, cioè da milioni di giovani neppure nati quando risuonavano in Italia le note di Nuntereggaepiù o La Berta Filava.Sergio Vessicchio

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