Il San Marzano può comprare titoli, calciatori bravi, qualche cronista ma non l’educazione, quella non si compra al supermercato ne al calciomercato. Quella o la si ha o non la si ha. E il san Marzano in questo campionato che ha perso ha dimostrato di non averne. L’accoglienza con la quale ha ospitato l’Agropoli, su di un campo non suo ma ottenuto chissà per quale grazia addirittura mettendo all’angolo l’Angri nella sua città, è da dimenticare. Hanno fatto di tutto e di più per mettere in condizione l’Agropoli nella gara di play off disputata sabato 14 maggio di innervosirsi condizionando un intero ambiente. Questa è una squadra che non avrà vita lunga. Potrà anche passare in serie D attraverso i play off perchè è attrezzata bene ma l’atteggiamento dei dirigenti e della società è inversamente proporzionale al normale cammino di una squadra in qualsiasi categoria. Non andranno lontano, dureranno qualche anno. Nessun accredito, i tifosi hanno pagato 15 euro a persona, i dirigenti hanno pagato, hanno fatto entrare le auto solo dopo l’intervento dei carabinieri. Non hanno concesso la ripresa della partita all’Agropoli oltre ad aver fatto trovare un clima tempestoso. Un comportamento da “pummarollari” a dimostrazione del fatto che sono rimasti alle partite tra scapoli e ammogliati e che nonostante abbiano allestito una squadra importante e forte le buone maniere non si comprano quelle non sono in vendita. Nemmeno in terza categoria ormai si usa più questo tipo di comportamento e di atteggiamento. Una vergogna, quelli del San Marzano si facessero l’esame di coscienza per quanto hanno fatto e facciano silenzio altrimenti rincareremo la dose. La partita poi è stata condizionata da un rigore fasullo decretato da un arbitro scandaloso un tal Francesco Iliano il quale quindici giorni prima aveva decretato, con un rigore inesistente al 93′ la retrocessione del Real Forio con conseguenti 3 espulsi.

Secondo i rumors se lo hanno mandato a dirigere questa gara non facendo arrivare un interregionale qualcosa potrebbe significare e se poi è lo stesso arbitro della finale di coppa Italia vinta dal San Marzano contro la Virtus Volla il sospetto diventa quasi una certezza quando dà quel calcio di rigore inesistente. Se gli fanno arbitrare la finale di coppa Italia, la partita più importante dei play off ma è così scarso due sono le cose o è un raccomandato o uno che si può gestire per falsare i risultati perchè concedere quel rigore o si è scarsi o in malafede. La stagione dell’Agropoli termina qui ma ne parleremo successivamente, il rammarico della mancata vittoria del campionato per colpa di una scelta sbagliatissima quella di mettere in panchina Cianfrone e poi non cacciarlo molto prima. Se Sanchez fosse stato preso almeno un mese prima forse si stava parlando di altro. Sergio Vessicchio

Di admin

Sergio Vessicchio blogger, youtuber, social media manager attivo per stampa televisiva, carta stampata, siti web, opinionista televisivo, presentatore, conduttore.

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