AGROPOLI

LA CHIESA FESTEGGIA IL CORPUS DOMINI,AD AGROPOLI PARTENZA DALLA CHIESA MADRE ORE 19.30

Nella foto il Santissino portato da Don Armando Borrelli con a fianco don Cesare e Don Ottavio.I tre parroci delle rispettive parrocchie si passavano il Santissimo nelle loro parrocchie di competenza.Questa usanza fu introdotta intorno al 1982 in precedenza ogni parrocchia faceva la sua processione .Nella foto dell’archivio storico di Ernesto Apicella si nota il sindaco del’epoca Angelo Buccino portare l’ombrello.Oggi tocca ad Adamo Coppola.

La chiesa oggi festeggia il Corpus Domini.Il Santissimo sarà portato in processione in tutte le parrocchie del mondo.Ad Agropoli la processione parte alle ore 19,30 partendo dalla Chiesa Madre dei Santi Patroni Pietro e Paolo,fa tappa in Santa Maria delle Grazie prima di proseguire per san Marco in direzione Sacro Cuore.Ancora c’è chi conserva le antiche tradizioni legate alle cappelle e agli altarini con i fiori sulle strade del passaggio del Santissimo sotto l’ombrello portato dal Sindaco.Una scena suggestiva che si rinnova da secoli.

IL CORPUS DOMINI

“Il Corpus Domini e il rito delle Infiorate tra arte e fede”

Questa festa, nata nel 1246 in Belgio e due anni dopo istituita ufficialmente dal Papa Urbano IV, è caratterizzata dalla processione eucaristica che percorre le vie delle città e dei paesi recando in maniera solenne l’ostensorio che mostra l’Ostia consacrata. E’ il Cristo che si manifesta nella sua totale presenza, corpo, sangue, anima e divinità; un rito molto sentito nelle comunità cristiane che nel tempo è stata arricchito da tradizioni popolari, come gli altarini, allestiti davanti alle abitazioni con fiori e preziose coperte ricamate, e le infiorate, cioè le strade che diventano tappeti di coloratissimi petali, testimonianze pubbliche di fede e manifestazione della gioia di accogliere il Cristo nella vita quotidiana.

Le origini delle Infiorate si fanno risalire alla prima metà del XVII secolo, si pensa che l’usanza di creare quadri per mezzo di fiori sia nata nella basilica vaticana ad opera di Benedetto Drei, responsabile della Floreria vaticana, e di suo figlio Pietro i quali usarono per la prima volta fiori frondati e minuzzati ad emulazione dell’opere del mosaico il 29 giugno 1625, festa dei santi Pietro e Paolo, patroni di Roma.

Lentamente la tradizione si diffuse in vari paesi e città, e ancor oggi si perpetuano in molte località italiane e raggiungono notevole livello artistico. Tra le Infiorate più belle ricordiamo quelle di di Genzano, Genazzano, Arcinazzo Romano, Ranzi, Fucecchio, Spello, Gambatesa, Noto, Agropoli, Cusano Mutri.

 

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.