22 Luglio 2024

LA TERZA VITA DI CARMELO CONTE,SINDACO DI PIAGGINE IL SUO PAESE NATIO

PIAGGINE – Galeotta fu la presentazione del libro. Pensa e ripensa e nelle ultime ore sembra si sia deciso. «D’altronde De Mita a ottant’anni suonati non è tornato a fare il sindaco di Nusco, il paese natio? Non è mica una diminutio…», ha detto Carmelo Conte a familiari e agli amici più intimi con cui si è confidato. Ed eccola la sua terza vita. Prima in Regione, poi negli anni rampanti del partito socialista in cui è stato ministro per le aree urbane, in 3 legislature, dal 1989 al 1993 ed ora questa nuova avventura alla soglia dei 78 anni mentre entrambi i rampolli pure perseguono la loro autonoma rotta politica. Tra il quarantacinquenne Federico Conte, delegato pd all’assemblea nazionale, dalemiano, e da poco nel gruppo uscito dai democrat ed Emmanuel, 37 anni, consigliere comunale di maggioranza a Milano. Ed ora il ventilato ritorno in pista anche se Conte senior la politica non l’ha di certo mai abbandonata. Anche dopo l’uragano di Tangentopoli che spazzò via la prima repubblica. E se De Mita, ex segretario ed ex premier dc, guida un comune di 4mila anime nell’alta Irpinia, un ex sottosegretario ed ex ministro può mettersi tranquillamente al servizio di una comunità di 1500 anime ai piedi del monte Cervati. E veniamo al libro. Siamo al 30 gennaio scorso e proprio a Piaggine, Conte presenta la sua ultima fatica letteraria («Coincidenze e Poteri, da Gava a De Mita, da Craxi a Renzi») con l’ex governatore Stefano Caldoro e l’europarlamentare pd Massimo Paolucci, regista della campagna bersanian/dalemiana nel Mezzogiorno. I tre si vedono dopo pranzo. Discutono e quell’idea, un semplice ed innocuo pourparler, inizia a prendere subito forma. Anzi proprio Caldoro e Paolucci non solo lo incitano ma gli fanno sapere che sono della partita. «Se decidi, ti diamo una mano», dicono più o meno l’ex ministro berlusconiano e l’uomo cresciuto a pane e Bassolino.Adolfo Pappalardo

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