21 Giugno 2024

L’AGROPOLI ONORA MEMMO CONFORTI VITTORIA AL FOTONISH E’ UN COLPACCIO 1-2 A CASTEL SAN GIORGIO

 

E poi non ci vuoi credere a certe cose. L’Agropoli in vantaggio nel primo tempo grazie ad un goal di Corado il quale si è, per fortuna, sbloccato viene raggiunto nella ripresa con un calcio di rigore, ma forse questa volta, con il vento contrario e una dinamica in quella fase della gara un pò più avversa ai delfini qualcuno da lassù ci ha messo lo zampino, perchè proprio in quel momento si stavano svolgendo i funerali di uno dei maggiori dirigenti storici dell’Agropoli Memmo Conforti alla guida della squadra per un quarentennio durante il centenario. E Memmo non poteva lasiare la terra mentre la sua Agropoli non vinceva. Si forse quel rigore trasformato all’ultimo minuto da Rimoli qualcosa di speciale ha, qualcosa di divino, di suggestivo  l’estroso attaccante napoletano, lui che ha visto da vicino la serie A  va sul dischetto e da la vittoria più bella del campionato fino a questo momento. Si perchè questa è la vittoria più importante dell’Agropoli, il decimo risultato utile consecutivo è un  successo costruito nel primo tempo con il goal di Corado pronto a dimostrare dal campo di non essere il solido bidone della sua agenzia di calciatori da dove proviene. Durante la prima fase di gioco i delfini hanno messo sotto gli avversari secondi in classifica, posto al quale ambisce la formazione di Ambrosino e Ciardiello, facendo capire che per i nocerini sarebbe stata una giornata molto difficile. I locali comunque colpiscono una traversa e un palo, le azioni offensive dell’Agropoli portano la firma di Onesto il divin napoletano, lo scugnizzo elegante e veloce ha messo in seria difficoltà la retroguardia avversaria.  Nella ripresa però i padroni di casa si svegliano, replicano ai delfini  e raggiungono il pari proprio su rigore, dagli undici metri grazie  a Di Giacomo che con un cucchiaio dolce supera Romano per l’1-1.  Il Castel San Giorgio è pericoloso ma l’Agropoli ha preso coscienza di poter portare a casa un risultato positivo. E non no poteva finire così, il finale è trilling,rigore per l’Agropoli nel recupero, in campo c’è anche Capozzoli ma sul dischetto si porta Rimoli, il tiro è flash di amore e potenza, di scaltrezza ed estro, di precisione e competenza tecnica, la palla ferma la sua corsa in rete, Rimoli viene travolto dalla gioia del gruppo, il forcing finale dei padroni di casa sbatte contro il muro eretto da una difesa di piccoli campioni con la maglia dell’Agropoli. C’è il gruppo e si vede nelle fasi più critiche della partita, arriva il fischio finale, 1-2-3 volte l’arbitro consecutivamente segnala la fine delle ostilità, l’Agropoli ha vinto su di un campo crocevia, in passato è stato il terreno di gioco di strade negative, oggi il crocevia ha diretto la squadra verso la strada dei play off, manca un niente, non si tratta di un arrivo ma solo di un punto di partenza. La vittoria è significativa perchè arrivata su un campo tosto, contro una squadra tosta ma non deve illudere, mancano tre giocatori e la società che ha fatto penare il gruppo, il tecnico, lo staff ora deve andare sul mercato, senza rompere gli equilibri raggiunti e completare l’organico anche in vista dei play off e dell’eventuale fase finale. C’è da raggiungere il secondo posto in classifica, sarebbe una rimonta epocale per come è partita la compagine, era un trattore, un carro di carnevale, è diventata squadra grazie ad un lavoro  attento, preciso e professionale dell’allenatore Ambrosino, del suo secondo Ciardiello bandiera storica dell’Agropoli, dello staff preparatori atletico e dei portieri. Stanno facendo un lavoro strepitoso e non si vedeva ad Agropoli da molti anni, nemmeno in serie D. La dirigenza arrabbattata e a mezzo servizio cominci a metterci di più la faccia, la proprità faccia il suo corso. Ambrosino e i suoi uomini stanno dando un segnale chiaro, la dirigenza lo raccolga, la città e gli sportivi lo valorizzino. I segnali di Castel San Giorgio sono evidenti, Corado si sblocca, Onesto si conferma, Rimoli sigilla. La chiosa è proprio su Rimoli, giocatore di altre categorie in questi campi non c’entra per niente. Quando tiene la palla lui si illumina il gioco, come sa giocare lui è difficile trovarne in queste categorie, palla al piede e sembra di guardare tutto il campo, tiro sempre preciso, postura sempre corretta, testa sempre alzata, scarico prciso, cambio di passo preciso e tempisticamente corretto, tiro camaleontico lo cambia a secondo della posizione. Il goal vittoria della partita più importante lo ha fatto proprio lui. Su rigore certo ma lo ha fatto lui. Rimarcare la propria specifica e importante personalità è anche segno di completezza. Bello vederlo in campo, ma ancora più bello vederlo in categorie superiori dove deve stare perchè una cosa è giocare in eccellenza e un’altra avere chi ti assiste in serie d o fra i professionisti. Certo però con Onesto, Rabbeni e Capozzoli, la qualità non manca e Rimoli quanto li guarda è sicuramente meno solo in questa categoria perchè anche loro meriterebbero ancora di giocare più in alto, non mettiamo limiti alla provvidenza, per ora facciano grande l’Agropoli per il resto si vedrà. Il loro allenatore in seconda Ciardiello partì da qui da Agropoli per andare in serie B e in serie A quindi maniche larghe e testa alle vittorie perchè Agropoli quando vuole sa valorizzare i suoi interpreti. Ciardiello docet. Sergio Vessicchio

N.B continuiamo a protestare con l’unione sportiva Agropoli, purtroppo non si fornisce di un fotografo ufficiale come tutte le squadre e anche quando si è impossibilitati a fare dei contenuti fotografici seri si è costretti ad operare con foto di fortuna o scattate tanto per farle. Peccato che una giornata così importante con articoli per altro lettissimi(per questo ringraziamo i nostri lettori)  non siamo in grado di fornire la gioia di Corado e Rimoli, le giocate di Onesto e Calvanese, gli inserimenti di Romanelli e via dicendo. Sono bravi e capaci quando devono usare i propri mezzi di comunicazione per contraddire verità giornalistiche o per coprire un caso interno come quello di Sannia II, in quel caso esercitano tutto il loro potere. Questi sistemi  si usano   in Ungheria e in Turchia piuttosto che nella Cuba di comunisti o nella Russia di Putin. Contro questo atteggiamento meschino e becero saremo sempre contrapposti e avversi e contro questi sistemi siamo pronti a fare la guerra in qualsiasi momento per tutelare il bel giocattolo costruito poi dalle stesse persone. Vi invitiamo a riflettere e ad un cambio di tendenza.

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