18 Luglio 2024

OSPEDALE DI AGROPOLI C’E’ IL COMUNICATO DEL DIPARTIMENTO REGIONALE SANITA’ DI ITALIA DEL MERIDIONE

                                                   COMUNICATO STAMPA

                  Il Dipartimento Regionale Sanità di Italia del Meridione

Il Dipartimento Regionale Sanità di Italia del Meridione intende focalizzare l’attenzione sulla  riconversione del Covid Center di Agropoli (Ospedale di Agropoli); il superamento dell’emergenza  Covid pone l’obbligo ai decisori politici ci come al management dell’ASL salernitana di restituire  l’Ospedale di Agropoli alla cittadinanza riattivando i servizi previsti dal Piano Ospedaliero  Regionale e dall’Atto Aziendale in vigore attualmente. Il Dipartimento Regionale Sanità di Italia del Meridione ricorda a tutti i protagonisti della sanità  regionale, che attualmente il Presidio ospedaliero di Agropoli è stato riaperto (dopo la chiusura del  2013) perché legato al P.O. San Luca di Vallo della Lucania riconosciuto per l’appunto Dea di I  Livello nella conformazione Vallo-Agropoli. Ad Agropoli erano stati assegnati un Punto di Primo Soccorso ed un reparto medicina da 20 posti  letto; malgrado le promesse politico-elettorali mai supportate da atti esecutivi, e considerato  l’ennesimo clamore fatto per la prevista riconversione da Centro Covid – riconversione che doveva  essere realizzata entro il 31/03/2023 e successivamente ed inopinatamente, solo per Agropoli,  prorogata fino al 31/05/2023 – per la riattivazione dei due reparti su indicati, si è ideato un altro  escamotage per cercare di buttare ancora una volta fumo negli occhi della cittadinanza da parte di  chi sull’ospedale di Agropoli gioca con il consenso elettorale. Infatti senza ulteriori indugi e senza comunicazioni ufficiali, è stato previsto un reparto di  riabilitazione – lungodegenza da 20 posti letto, già previsto al P.O. San Luca e mai attivato  (qualcuno dice per mancanza di spazio), fermo restando che, pur non essendoci il reparto era stato  già incaricato il Direttore dello stesso da circa cinque anni; in definitiva si è inutilmente attesa per il  01/06/2023 la riattivazione di Agropoli così strutturata: 

  • Punto di Primo Soccorso (Psaut), per interventi in codice bianco e codice verde, fermo  restando che le ambulanze non possono essere destinate ad Agropoli, essendo lo stesso come  prolungamento di Vallo della Lucania e quindi il P.O. San Luca resta unico destinatario delle  emergenze; 
  • Reparto Medicina da 20 posti letto; 
  • Attivazione nuovo reparto di lungodegenza-riabilitazione, ma ad oggi non sono ancora stati  identificati i medici che presteranno servizio nel predetto reparto, in quanto non ancora identificati,  compreso il responsabile della struttura di lungodegenza-riabilitazione.

La cosa che deve far riflettere è rappresentata dagli ulteriori costi da sostenere per tenere in piedi  dei servizi sanitari, non accessibili dall’esterno ma creati solo per continuare a mantenere la scritta  “P.O. Agropoli” che di fatto è una scatola vuota. Questa è la sanità dello sperpero e dei disservizi che non piace a Italia del Meridione e soprattutto ai  cittadini. Il Dipartimento Regionale Sanità di Italia del Meridione

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