21 Luglio 2024

PALOMONTE,CLIMA GLACIALE NEI PREFABBRICATI UNA BAMBINA A RISCHIATO DI MORIRE

PALOMONTE – Dodici famiglie nei prefabbricati. Lì da sempre, a Palomonte, in località Valle. Dal luglio scorso hanno un’ordinanza di sgombero perché quei prefabbricati devono essere smantellati. Sono retaggio del sisma, di un terremoto che sembra infinito. Non sono tutti terremotati della prima ora, ma assegnatari di un’abitazione popolare, praticamente posta dall’altra parte della strada.Da un lato i prefabbricati, dall’altra le case popolari nuove. Una precarietà che sembrava finalmente chiusa: quella casa tanto agognata era arrivata. Era lì, a portata di mano. Unico problema: la mancanza dell’allaccio della corrente elettrica. Case assegnate, ma senza luce. Quei sessanta giorni sono stati utilizzati dalle famiglie per il trasferimento e sarebbero dovuti servire al Comune a definire gli allacci, forse. Tutto di fretta per iniziare l’inverno al caldo. Ma quella corrente elettrica non è ancora arrivata. E questi giorni di freddo gelido hanno fatto scoppiare la rabbia.La precarietà delle dodici famiglie e a loro indignazione è scoppiata ieri, pubblicamente, in un post sui social, sul gruppo pubblico «Zompa chi pot», voce di questo paese da alcuni anni.A scrivere è Marisa Benevenga. «Aspettiamo la befana da sette mesi – rivela – abbiamo fatto il trasloco, utenza idrica e casa completata, ma siamo senza energia elettrica. E ancora nelle fatiscenti baracche dopo sisma». L’indignazione diventa vera e propria denuncia quando comunica che una bambina nata una settimana fa, che abita in uno di questi prefabbricati, è in ospedale. «In questi giorni è stata male – dichiara – è andata in apnea, non riusciva a respirare bene, rischia la vita. L’hanno dovuta portare in ospedale, a Battipaglia, è grave, speriamo ce la faccia. Nel prefabbricato i suoi genitori hanno una stufa, hanno fatto di tutto per tenerla al caldo, ma gli spifferi sono ovunque, il freddo è troppo per una bambina così piccola». La situazione è diventata, col freddo gelido, la neve e le intemperie di questi giorni, insopportabile. «Siamo bloccati nelle capanne, con tanto di casa arredata, dopo tanti sacrifici ed entusiasmo nel sapere di lasciare le baracche, che tra qualche ora il vento forte previsto porterà via», dice ancora. A creare altri problemi alle nuove case ancora disabitate e senza luce sono stati i contatori dell’acqua che, col gelo, si sono spaccati. Le case si sono pure allagate.Margherita Siani

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