PERSEGUITAVA UNA VEDOVA A MINORI: CONDANNATO UNO STALKER
MINORI – Ha minacciato, per almeno 4 anni, una donna, la cui unica colpa era quella di non cedere alla sua corte.
Messaggi inequivocabili, inviati continuamente, a qualsiasi ora del giorno e della notte. E, non contento, come accertato nel corso del dibattito, si è reso colpevole anche di atti vandalici, sempre nei confronti della signora.
Insomma un vero e proprio film horror vissuto come involontaria protagonista da P.T., vedova, 59 anni, originaria di Minori, che era diventata la vera ossessione di un suo compaesano, A.C., di 45 anni. L’incubo, tuttavia, è finito, in quanto il 45enne è stato ritenuto colpevole, in primo grado, di stalking e condannato ad un anno e mezzo dal giudice monocratico della prima Sezione penale del Tribunale di Salerno, Giandomenico D’Agostino. La donna era oramai diventata l’oggetto maniacale delle attenzioni morbose e non ricambiate, del 45enne. Fin quando la signora, che si è costituita parte civile, ed è stata assistita dall’avvocato Maddalena Caccavale, non ha deciso di rivolgersi ai carabinieri. E, in seguito alle indagini, coordinate dal pm Francesca Fittipaldi, ed effettuate dai carabinieri della Stazione di Maiori, diretti dal comandante Giuseppe Loria e dal vice Marco Marcocci, è emerso un quadro accusatorio veramente complesso. Gli episodi contestati risalgono a un lungo lasso di tempo. Per ben 4 anni il “pretendente” si è accanito nei confronti della donna che era diventata la destinataria delle sue “premure” e la sua ragione di vita. Il corteggiamento, tuttavia, si è ben presto trasformato in una vera e propria ossessione. Tant’è che la 59enne, proprio per via della corte spietata che aveva assunto, ben presto, le sembianze di un brutto sogno, è caduta in una stato perdurante di ansia e di paura, temendo pure per l’incolumità dei propri familiari. Perché, uno dietro l’altro, si sono susseguiti, in un’escalation senza fine, non solo i messaggi offensivi, ma pure una serie di atti vandalici, come il lancio di bottiglie di vetro, di uva marce, di oggetti di ceramica, di olio e vino dinanzi l’abitazione della donna. A tal punto che la 59enne ha modificato pure le sue abitudini, proprio perché temeva per la sua vita. Espedienti quest’ultimi che non sono serviti a limitare i danni, al punto tale che la signora ha deciso di non abitare più stabilmente a Minori ma di trascorrere anche lunghi periodi a Rotondi. Purtroppo si tratta di vicende drammaticamente simili quando ci si trova di fronte a casi di stalking. Gaetano De Stefano


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