AGROPOLI

PRESO A CALCI E PUGNI DALLA MOGLIE CHE GLI PORTA VIA LE FIGLIE

Picchiato con calci e pugni davanti alle sue bambine di soli 8 e 11 anni; un matrimonio trasformatosi in un incubo per un autotrasportatore di Olevano che, dopo aver deciso di separarsi da quella consorte che lo malmenava ogni giorno, ha perso ogni contatto con le sue figlie perché la sua ex moglie è tornata a Cuneo, sua città natale,  impedendo alle bambine persino di rispondere alle telefonate del padre che, a volte, dopo aver percorso mille chilometri per vedere le piccole, è stato costretto a dormire all’interno del camion e a ripartire senza aver potuto nemmeno abbracciare le sue figlie. Una storia di violenza e di paternità negata quella confluita in due denunce, una per sottrazione di minori e l’altra per maltrattamenti, presentate dall’uomo ai carabinieri e che sarebbero già confluite in un fascicolo investigativo aperto dalla Procura. M.V. 41 anni, assistito dal suo legale, l’avvocato Andrea Gambardella, da ormai 9 mesi non vede e non sente più le sue figlie: in due corpose denunce ha fornito agli inquirenti tutti i retroscena di quell’inferno familiare, di quelle botte tra le mura domestiche alle quali lui non avrebbe mai reagito per timore di far male alla consorte e dei marchingegni messi in atto dalla donna per negargli il suo diritto di essere padre. Il calvario, per il 41enne, è iniziato nel 2008, poco dopo la nascita della seconda bambina: da allora la moglie avrebbe cominciato a sviluppare un atteggiamento aggressivo nei confronti del coniuge acuitosi quando quest’ultimo per il suo lavoro di autotrasportatore ha dovuto assentarsi per quattro mesi a causa di un viaggio in Finlandia. Da allora la donna avrebbe cominciato a negare alle figlie la possibilità di sentire telefonicamente il padre che, in quei lunghi mesi, non sarebbe mai riuscito a salutare le bambine. Al rientro però le cose sarebbero peggiorate e, in un’occasione, l’uomo ha dovuto persino chiedere l’intervento dei carabinieri a causa delle violente percosse infertegli dalla moglie. «Mi svegliava a notte fonda con secchiate d’acqua costringendomi ad andare via di casa– si legge nella denuncia presentata ai carabinieri – e mi percuoteva con calci e pugni». È il 2013 quando i due coniugi, dopo una serie di tentativi di conciliazione finiti poi sempre male, decidono di separarsi ottenendo dal tribunale l’affidamento condiviso delle due bambine. La moglie torna a Cuneo, sua città natale e da allora, comincia a diradare sempre più i rapporti con l’ex coniuge industriandosi, con ogni possibile espediente, affinché le figlie non avessero più alcun tipo di contatto con il padre. Viviana De Vita

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Sergio Vessicchio giornalista dal 1985 attivo per stampa televisiva,carta stampata,siti web,opinionista televisivo,presentatore,conduttore.