21 Aprile 2024

SALERNO, ARRESTO AL PORTO UN TRAFFICANTE DI DROGA SIRIANO

E’ stato arrestato perchè indagato per traffico internazione di sostanze stupefacentiT.A.K., classe ’60, latitante siriano: a metterlo in manette, i finanzieri del Comando Provinciale di Salerno, come disposto dal Gip del Tribunale, su richiesta della Procura. I fatti si ricollegano al sequestro di oltre 17 tonnellate tra captagon ed hashish, nel giugno del 2020, nel porto di Salerno, nascosto in alcuni containers commerciali provenienti dalla Siria presso lo scalo commerciale e diretti in Arabia Saudita e in Libia. Dopo gli approfondimenti avviati a seguito dei sequestri dai Nuclei di polizia economico-finanziaria delle fiamme gialle di Napoli e Salerno, è stato possibile ipotizzare le responsabilità di un siciliano residente in Svizzera, A.E.A. le sue iniziali. classe ’76, e di uno spedizioniere doganale salernitano, G.A. classe ’72, raggiunti da una misura cautelare nell’agosto del 2021, perchè accusati di essere i responsabili dell’intermediazione logistica della droga proveniente dalla Siria.

Gli sviluppi

E’ giunta quindi la condanna di A.E.A. con 10 anni di reclusione, confermati dalla Corte d’Appello, mentre per il salernitano è ancora in corso il processo. Contemporaneamente, l’attenzione degli investigatori si è rivolta al mittente della droga e delle operazioni di trasporto, alias T.A.K. Grazie all’analisi forense di cellulari e, in particolare, messaggi su whatsapp e telegram con il siciliano, è stato possibile ricostruire le istruzioni fornite, con riferimento alla pratica del tramacco, alias il trasferimento della merce di copertura dagli originari contenitori in altri “nazionalizzati”, per far perdere le tracce di provenienza del carico e servirsi di documentazioni emesse da aziende complici, evitando le ispezioni previste per carichi provenienti dalla Siria che è inserita nella black list del sistema doganale. Preziosi, per le indagini, anche il confronto e la collaborazione con le Autorità tedesche, dove esiste un procedimento giudiziario presso la Procura di Essen sempre per traffico internazione di stupefacenti ed anfetamine dalla Siria.

La rete

Ipotizzata, dunque, una rete criminale consolidata dedita al traffico internazionale di captagon vicina alle autorità siriane, con agganci al porto di Latakia dove esisterebbe una potente cellula delinquenziale coordinata da una serie di soggetti che, a vario titolo, curerebbero l’invio di ingentissime partite di stupefacente. Uno dei principali indagati nel procedimento tedesco, nel corso di un interrogatorio nell’aprile 2022 ad Essen, dinanzi ai Pm italiani, ha fornito elementi utili a carico di T.A.K., oltre a informazioni sul business messo in piedi dalle organizzazioni filosiriane e alla complicità di addetti ai controlli doganali, nonchè su alcuni esponenti di spicco che gestiscono a Latakia gli affari illecito.

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